Una nuova annata è alle porte!

E’ vero, siamo solo a metà febbraio e le potature non sono ancora finite, anzi, la strada è ancora lunga. Per chi però la vigna la deve lavorare è giunto il tempo di pensare ai trattamenti, scoprire nuovi prodotti e pensare come poter limitare al massimo gli interventi.

Per prima cosa abbiamo voluto controllare se ci fossero novità tra i macchinari per la viticoltura andando a Verona alla fiera agricola. Purtroppo niente di così sensazionale, continueremo ad usare in nostro atomizzatore che fa comunque un ottimo lavoro.

La parte interessante arriva invece tra i prodotti utilizzabili in regime biologico. Nulla a che fare con prodotti fitosanitari ma con induttori di resistenza. Prodotti che mi permetteranno di ridurre il quantitativo di rame per ettaro di 1/3. Nonostante le tante rassicurazioni e la fortunata posizione delle vigne non ce la sentiamo di utilizzare i microorganismi per eliminare totalmente il rame, attenderemo che questi prodotti si sviluppino ancora.

Anche quest’anno niente concimazione ma solo un apporto di letame maturo portato solo nelle vigne di Glera più “striminzite” e un biostimolante  per il terreno.

Da due anni non usiamo diserbo sostituendolo con delle lavorazioni del terreno, un particolare rasaerba ( video ) e nei momenti più difficili con questa piccola macchina ( video ) Anche quest’anno proseguiremo su questa strada

 

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Questo post ha 3 commenti

  1. thomas colella on 15 Febbraio 2012 at 13:20 Rispondi

    Ciao Luca, qui in toscana, grazie all’annata favorevole, lo scorso annomio cugino sui bianchi ha usato solo induttori di resistenza con ottimi risultati, io ho ridotto del 50% la quantità di rame per trattamento. bisognerà testarli in una annata normalmente piovosa (non so come è stato da voi).
    ho usato anche i microorganismi efficaci come trattamento per rivitalizzare la vigna e il terreno (un po’ come il 500 per intendersi) e la vigna ha risposto benissimo ed è apparsa sanissima e fresca anche dopo la vendemmia molto più a lungo delle altre 3 vigne su cui non ho fatto la prova. anche qui .. .vedremo quest’anno 🙂
    ciao
    thomas

    • Luca on 17 Febbraio 2012 at 12:57 Rispondi

      Tomas, credo molto negli induttori di resistenza ma dubito di arrivare il primo anno a ridurre il rame del 50%, mi accontenteri per il momento di un 25%, qui nella pedemontana piove parecchio e il prosecco è molto vigoroso. un passo alla volta e con un pò di esperienza in futuro cercheremo di ridurlo ulteriormente.
      molto interessante anche il discorso microorganismi che dovrò cominciare a studiare al più presto. Ritengo comunque che usando del buon letame maturo la microflora aumenti sensibilmente e il suolo si rivitalizzi in maniera ottimale. Quest’anno abbiamo anche seminato orzo,trifoglio ladino e veccia per il sovescio che tanto può dare in termini di sostanza organica.

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