Diario: Dalla glera al Prosecco. Seconda quindicina di marzo

Ultimi 15 giorni di follia per chiudere queso mese. Lavori in vigna finalmente finiti, giusto in tempo per cominciare in tranquillità la parte dell’anno che ci porterà allla vendemmia.

 

 

 

 

Si comincia a piantare le barbatelle mancanti. Un lavoro molto pesante ma necessario per rimpiazzare qualche migliaio di viti morte a causa della flavescenza dorata e  dell’escoriosi.

Fortunatamente non ero solo a far questo lavoro, c’era chi levava le barbatelle perchè non erano di suo gradimento 🙂

 il 19 marzo le gemme si presentavano già ingrossate, pronte per dar vita al futuro tralcio.
 Nel pomeriggio del 19 pioggia, purtroppo non sufficiente a bagnare nemmeno la polvere.
 Quest’anno abbiamo deciso di lavorare il terreno sotto la fila più profondamente del solito. terreno molto duro ha bisogno di essere “mosso” per renderlo più soffice. Facendo in questo modo inoltre abbiamo rotto le radici più superficiali della vite. Qui il video: apri le piante, chiudi le piante 
Poco fa vi ho detto che piantare barbatelle è un lavoro duro, beh, c’è di peggio … zappare le viti dove l’apripiante non arriva. più di 20000 viti da passare una ad una per togliere il ciuffetto di erba attorno al ceppo. Devastante
  Dopo queste fatiche abbiamo abbandonato gli scarponi per cominciare il Vinitaly.
  Vi lascio immaginare come possa sentirsi una persona abituata al sole e al silenzio della campagna nell’andare alla fiera del vino sotto al calore dei faretti e al brusio continuo delle migliaia di persone all’interno dei padiglioni.
Piccole soddisfazioni alleviano la sofferenza di rimanere rinchiusi per 10 ore in uno stand di 4 metri per 4. Due bei cuoricini dalla rivista tedesca merum assegnati al nostro Asolo Prosecco docg superiore Extra dry
Al ritorno da Vinitaly le gemme grazie anche alle temperature particolarmente elevate si trovavano in questa situazione.
Controllando le foto dell’annata precedente direi che ci siamo più o meno allineati come tempistiche. Settimana prossima brusco abbassamento delle temperature previso per settimana prossima dovrebbe fortunatamente rallenterare il germogliamento.
Siamo arrivati alla fine del mese e il primo trattamento doveva essere fatto. Niente prodotti chimici ma solo microorganismi che ci permetteranno di usare meno zolfo quest’estate.
Il 30 marzo questa era la situazione, cominciano ad intravedersi i primi grappolini.
Una delle due piccole vigne che abbiamo preso in gestione quest’anno. Questa in particolare è sempre stata gestita in maniera convenzionale, noi invece la seguiremo a regime biologico. Non vedrete più quelle strisce marroni fatte col diserbo.
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