Prosecco diaries: luglio 2014

Ricorderemo luglio come il mese più piovoso dell’anno, pare siano caduti 370 mm di pioggia.

Piogge continuative ad intervalli massimi di 48 ore. Terreni zuppi di acqua che non ci permettevano di entrare in vigna con nessun tipo di macchinario.

Abbiamo verificato settimanalmente la sanità di uve e foglie cercando di capire quanto quest’umidità continua potesse danneggiare il raccolto.

white grape variety italy northern

Camminando per la vecchia vigna di Monfumo poi abbiamo trovato delle sorprese, vecchi vitigni a noi sconosciuti.

biodiversity

E poi abbiamo ripiegato su altri tipi di lavori non meno importanti, la gestione di boschi e siepi, vero patrimonio di biodiversità

Me lo ricorderò a lungo questo periodo, lo voglio ricordare!

Essere inermi di fronte a queste situazione è uno stress-test formidabile. Immagino sia la stessa sensazione che si prova guardando un ladro che deruba la tua casa e rendersi conto che non si può far nulla per evitare il disastro.

Sostanzialmente ad oggi le vigne sono sane, le foglie giovani ovviamente ricche di peronospora e qualche grappolo colpito da grandine nelle settimane passate.

Potrei senza paura di essere smentito delineare tre gruppi di vigne:

– alta collina: vigne sane e prosperose, non essendoci ristagni idrici hanno sopportato al meglio questa situazione.
– media collina: foglie giovani e qualche acino colpiti da peronospora. I chicchi colpiti da grandine si sono seccati e con qualche giorno di sole cadranno a terra.
– pianura: qui i problemi si sono fatti sentire di più, gli acini colpiti da grandine hanno mal sopportato le piogge e sono stati colpiti da un leggero attacco di botrite.

Fortunatamente non vinificheremo quest’uva per concentrarci unicamente sul Prosecco di Collina.

—Luca Ferraro
vignaiolo

 

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