“Asolo Prosecco Superiore Extra Brut dimostra tutta la sua stoffa”

Uno dei 3 momenti più belli del nostro lavoro. La fioritura. Incredibile vedere la parte alta della vigna di Monfumo quasi in allegagione e quella più bassa, a poco più di 50 metri, ad inizio fioritura. Ci saranno almeno 6 o 7 giorni di differenza sullo sviluppo vegetativo (nota di Luca Ferraro, vignaiolo, pubblicata oggi sul Facebook aziendale).

Ecco cosa scrive Michelangelo Tagliente, uno dei nostri wine blogger preferiti, della sua esperienza ad Asolo per il festival del Consorzio Asolo e Montello:

“Parliamo di tanta sostanza e vini che crescono a ogni nuovo assaggio. Nel Prosecco DOCG, quando Asolo fa Asolo, non imitando Valdobbiadene, il risultato è davvero sorprendente per identità: i profumi sono più vegetali che fruttate, con una delicata nota amarognola che distingue e contraddistingue; ed è una gran cosa in questo mare sperduto di Prosecco che arriva sulle tavole di tutto il mondo”.

“Poi c’è la novità dell’Asolo Prosecco Superiore Extra Brut che, al momento, grazie alla modifica del disciplinare ottenuta dal Consorzio, si può fare solo in queste terre. Le prime bottiglie sono d’annata e mettono ancora più in evidenza la peculiarità e unicità del Prosecco di Asolo che, proprio con residui zuccherini vicino allo zero, dimostra tutta la sua stoffa”.

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