La nostra risposta alla puntata di Report sul mondo Prosecco


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Per chi se lo fosse perso, il 14 Novembre è andata in onda la puntata di Report (Rai 3) sul mondo Prosecco. Ci siamo presi del tempo per pensarci un po’ sù. Ecco la nostra opinione

 

Ve ne siete accorti? Negli ultimi tempi pare che sparlare di Prosecco sia diventata una moda mondiale, tutti devono perdere 5 minuti della loro vita per spiegare esattamente il perché e il per come del fenomeno della bollicina italiana più venduta al mondo, possibilmente in chiave negativa. Sembra che questo pianeta sia improvvisamente pieno di persone che vogliono rubare con scaltrezza il lavoro a presidenti e direttori di consorzi. Gli attacchi arrivano da ogni dove, faziose trasmissioni TV, ambientalisti, produttori di altre denominazioni: tanti nemici, tanto onore verrebbe da concludere.
Il Prosecco è un treno in corsa, piace, è accessibile a tutti, è facile e si presta ad essere bevuto in qualsiasi occasione. In parole povere ad un’ampia parte di mondo rode il culo che un vino così semplice possa aver creato una nuova fetta di mercato.

 

Oggi vorrei parlarvi del “ramo ambientalista” dei nostri problemi facendovi notare un primo, piccolo particolare:
Asolo : 1000 ettari circa di superficie vitata

Conegliano – Valdobbiadene: 8000 ettari circa di superficie vitata

Prosecco Doc: 25.000 ettari circa di superficie vitata

 

Nonostante l’ampiezza territoriale in cui si estende la zona del Prosecco, nelle sue diverse accezioni, la critica si sta accanendo sulle colline del Conegliano Valdobbiadene. In quei luoghi la densità delle vigne è certamente elevata, ma è stata proprio questa peculiarità che ne ha fatto un paesaggio unico al mondo, unitamente alla sapienza delle mani contadine che nel corso dei decenni hanno lavorato per modellarne la bellezza, novelli Canova, amanti del loro territorio e della loro casa.

La bellezza di questi posti ha invogliato sempre più persone a trasferirsi per vivere in pace, in posti incantati, a contatto con la natura.

Nascono però problemi di convivenza quando i comuni permettono a queste persone di costruire la loro casa, magari ristrutturando vecchi fienili senza considerare che queste stesse persone potrebbero un giorno decide che tu, vignaiolo da sempre presente su quei colli, non puoi più trattare perché li disturbi.

 

Non sono certo qui per nascondere che ci sono stati ed ancora ci sono problemi nella convivenza tra agricoltura moderna e l’uomo. Ma quando alcuni giornalisti preferiscono fomentare la paura della popolazione, far passare la nostra zona come fonte sicura di tumori e malattie gravissime, proporre le nostre viti come causa di frane e allagamenti, mostrare il vignaiolo come uno sterminatore alla ricerca di facile share invece che di puntuale e verificata realtà giornalistica, allora devo poter pur dire la mia.

 

A Treviso il Prefetto ha creato, per capire quali erano e sono i problemi del Prosecco, un tavolo, al quale ho la fortuna di partecipare come Vignaiolo Indipendente della Fivi assieme a sindaci, consorzi, ambientalisti, comitati di cittadini e di professionisti.

Si discute con chi studia i dati delle malattie e capisci che l’incidenza di tumori è più bassa rispetto al resto della regione ed in linea con i livelli nazionali. Hai modo di parlare con la Polizia Forestale e senti che il numero degli incendi è diminuito perché c’è molto meno terreno abbandonato. Scopri che, proprio grazie alla presenza sul territorio dei vignaioli che curano il verde, ci sono meno problemi di frane e allagamenti che derivano invece da incuria e cementificazione.

Nessuno racconta mai degli sforzi che i Consorzi stanno facendo per studiare e mettere in pratica un protocollo che limita i prodotti fitosanitari.

Nessuno dice che gli agricoltori ogni giorno cercano di seguirne i ragionamenti e le linee-guida con la pratica sul campo per arrivare ad una sempre miglior gestione delle vigne; impegno dimostrato dal decremento dell’utilizzo negli ultimi 15 anni dei prodotti tossici o altamente tossici.

Nessuno dice che le nuove generazioni hanno delle sensibilità diverse dagli agricoltori di quarant’anni fa e che studiano, fanno ricerca, si mettono in discussione ogni santa annata per affrontare i problemi nel miglior modo possibile.

Nessuno racconta mai dei restrittivi regolamenti comunali che tutti noi dobbiamo giustamente rispettare.
Nessuno dice mai che le acque profonde (potabili), per le quali la Regione Veneto ha uno dei protocolli di raccolta dati più severi di tutta Italia, sia per numero di siti, sia per numero di controlli, sia per numero di sostanze ricercate, hanno valori assolutamente e abbondantemente al di sotto della soglia di rischio.

 

E tutto questo, ben prima che arrivassero le telecamere.

 

Nella vita e nel lavoro si può migliorare, si deve migliorare e noi vogliamo rendere le colline del Prosecco superiore un posto sempre più bello e salubre.
Fa parte del nostro lavoro: quale azienda di qualità non è interessata a rendere il proprio posto di lavoro bello e sano? Come potremo noi vignaioli deturpare un territorio che è l’unico vero padrone del nostro vivere e lavorare?

Quello che spesso si dimentica di dire, come se fosse una cosa insignificante, è che i Vignaioli abitano il territorio, per primi. Ci sono nati e ci vivono. E’ la loro casa.

– Luca

Vignaiolo nell’Asolo Docg

Scritto in collaborazione con Désirée Pascon Bellese

La nostra risposta alla puntata di Report sul mondo Prosecco ultima modifica: 2016-12-02T12:29:25+00:00 da Bele Casel
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Questo post ha 19 commenti

  1. Denis on 2 dicembre 2016 at 20:15 Rispondi

    Caro Luca, a scanso di equivoci ti dico subito che bevo il tuo prosecco, hai dato una spiegazione perfetta della situazione ma ahimè con il giornalismo d’assalto è come andare contro un muro di gomma. Sono agricoltore nel settore Zootecnico, sai cosa ti dico? Noi abbiamo avuto la mucca pazza, per ben due volte! Nel 96 e nel 2001 e il settore carne in veneto e generalmente in Italia è all’avanguardia ma non è servito a niente ci hanno annientato. Ora voi avrete la vostra …

  2. Luca Zanella on 3 dicembre 2016 at 8:28 Rispondi

    Buongiorno. La sua replica mi è piaciuta. Tutto giusto. complimenti

  3. Visentin Maria Antonia on 3 dicembre 2016 at 10:50 Rispondi

    Grazie Luca per questo tuo prezioso e chiaro commento sulle nostre colline ricche di bei e curati vigneti!!

  4. valerio casali on 3 dicembre 2016 at 14:38 Rispondi

    Sono produttore di vino, il tutto e’ stato condotto in modo squallido e inaspettato tentando una denigrazione mediatica peraltro mai andata a segno. Credo che alla fine tutto sara’ a vostro vantaggio perche’ il prosecco sopportera’ comunque anche questo colpo infame. Voglio comunque manifestare la mia solidarieta’ a tutti i produttori. Valerio

  5. Abate Roberto on 3 dicembre 2016 at 17:56 Rispondi

    Bella risposta che condivido in pieno; oggi certi argomenti fanno presa sulle persone e certe trasmissioni ne approfittano. Da tempo non le seguì più perché quando trattavano argomenti che conoscevo bene mi rendevo conto del modo di proporre le cose…. fazioso ed unilaterale senza nessuna possibilità di contraddittorio. Anzi spesso il montaggio era organizzato in modo da fare risaltare il problema senza nessuna obiettività…..

  6. gianni napol on 3 dicembre 2016 at 18:30 Rispondi

    Il paesaggio era bello anche prima di tutti questi impianti, soprattutto quelli recentissimi, e lo sarebbe anche se invece della monocoltura ci fossero prati,appezzamenti a frumento o mais, ulivi,noccioli,noci,ciliegi gelsi ecc.ecc.

    Non mi sembra che i problemi di convivenza tra agricoltura e popolazione possano essere considerati così superficialmente poiché i soggetti interessati non sono certamente i casi citati, numericamente irrilevanti, ma un numero importante.
    ( a disposizione per farvi vedere dal vivo).
    Per quanto rigurada la tossicità bisogna vedere dove e per quanto tempo è stata fatta la campionatura(parlo di persone) perché , ad esempio ,una persona mi ha detto di essere stato campionato ma di abitare a Tovena dove non c’è ombra di vite.
    E’ vero che ci sono regole sempre più stringenti ma è altrettanto vero che le stesse sono ampiamente ,dico ampiamente, disattese

    Per il resto sono d’accordo

    • RENZO on 5 dicembre 2016 at 16:41 Rispondi

      PIENAMENTE D’ACCORDO

    • Bele Casel on 5 dicembre 2016 at 18:22 Rispondi

      credo si facciano campionature da almeno 10 anni.

  7. Mauro on 3 dicembre 2016 at 18:55 Rispondi

    Io l’ho sempre sostenuto: la Gabanelli? Brutta razza

  8. fabio on 3 dicembre 2016 at 19:34 Rispondi

    Caro Luca, ho letto queste tue righe quasi per caso, mi sono sentito in dovere di scrivere la mia solidarietà con persone, che come te e la tua famiglia, danno tutti i giorni le proprie fatiche alla nostra amata terra Veneta. Non fermatevi di fronte a chi cerca di colpire il vostro lavoro, sappiamo che lo sport nazionale, oltre al calcio, è cercare di affondare le eccellenze della nostra terra. Tenete duro vi garantisco che quando si gira per il mondo e ti propongono il prosecco il cuore si riempie di gioia e ti senti a casa!

  9. Rosi on 3 dicembre 2016 at 20:43 Rispondi

    Sono di Farra di Soligo e vi assicuro che le persone che hanno parlato non sono del posto se non arrivate da poco in Paese! Condivido in pieno la risposta

  10. Gian Franco on 4 dicembre 2016 at 17:50 Rispondi

    La rai dovrebbe prendere acalci in culo questi giornalisti ignoranti e politicizzati.

  11. Ermes on 5 dicembre 2016 at 14:24 Rispondi

    Ciao Luca, a me piace il prosecco e mi piace come “biglietto da visita” del Veneto nel mondo.
    Circa 3 anni fa, un mio amico ed io cercando una cantina nei pressi di Farra, ci siamo fermati a chiedere informazioni ad una Signora che stava curando i propri fiori nel giardino, la sua risposta è stata precisa nell’indicazione ma ha proseguito lamentando la situazione “tossica” dell’aria e della terra, i fiori non erano presi bene, inoltre, diceva di doversene andare per salvaguardare la sua salute.
    Scusa la lungaggine, ma dove sta la Verità?
    Grazie
    Ermes

  12. Daniela on 6 dicembre 2016 at 9:36 Rispondi

    Buongiorno Luca complimenti per quello che hai scritto devono vergognarsi di quello che hanno detto le nostre colline sono le più invidiabile in tutto il mondo io che lavoro tutta l’estate sono orgogliosa dei miei vigneti la Rai si può vergognare

  13. Amato Salvatore on 8 dicembre 2016 at 11:55 Rispondi

    Non ho visto la trasmissione in quanto ritengo che tutti i programmi siano costruiti ad arte non per informazioni obiettive bensì per “avere ascolto” (odio le espressioni straniere quando esistono le nostre per rendere l’idea)! Mi complimento sia per la vostra attività che la forma
    e la sostanza con cui è stato espresso il concetto del “lavorare la terra e curare il territorio”, proseguite tranquilli il vostro lavoro di cura e
    valorizzazione del territorio tralasciando i commenti di chi è convinto che a nutrirci siano gli scaffali dei negozi e non “madre terra” e che
    Questa per farlo ha bisogno che sia curata e non abbandonata! Per fortuna credo che oggi di questo si stia riprendendo coscienza!

  14. Carlo Giovanni Pietrasanta on 10 dicembre 2016 at 8:00 Rispondi

    Luca non mollare hai detto cose sacrosante . L’ultimo tuo pensiero sul fatto che noi Vignaioli viviamo dove lavoriamo e un punto fermo che tutti dovremmo sempre ricordare e far presente anche ai giornalisti poco coretti come Report .
    Spero di bere quanto prima il tuo prodotto e di venirti a trovare in azienda . Buon lavoro

  15. Maurizio Di Fant on 10 dicembre 2016 at 16:47 Rispondi

    Di certo, Voi che scrivete siete persone per bene e in buona fede, tuttavia credo che anche i giornalisti di Report lo fossero, non ho da parte mia motivi per pensare il contrario. Lo dico in quanto io ho fiducia nell’uomo, nella donna che mi sta di fronte. Ecco, invece dei pregiudizi, bisognerebbe ragionare sui dati di fatto, sulle tonnellate di chimica che ogni anno viene spruzzata sulle piante, pure sulle viti. Vero è che si fa un gran parlare dei contenuti di queste sostanze, non proprio benefiche, che seppur in minima parte finiscono nel nostro piatto, nel nostro bicchiere. In campo salutistico, rispetto alle molte sostanze utilizzate, dovremmo parlare di quantità totali assunte giornalmente, il nostro organismo ragiona in questi termini.

    Oddio, magari quegli atomizzatori che si vedevano erano stati mandati lì a bell’apposta, la gente che ci abita nelle case circondate dai vigneti era stata istruita a dovere, questi giornalisti pur di fare un servizio a danno dei viticoltori se le inventano tutte, (sigh)! Certo, l’economia è una cosa seria, ma ammetterete che anche la salute delle persone lo è.
    Io fossi in Voi, ragionerei in termini di confronto, cercando la verità non tentando di buttare la polvere sotto il tappeto. Se ci sono dei problemi, parliamone, affrontiamoli a viso aperto, perché questo si fa in un Paese civile, dove a vincere non può mai essere il più forte…

    Peraltro, agitare lo spauracchio del: tutti ce l’hanno con noi, potrebbe risultare contro producente. Ve lo dico da cittadino informato, da esperto di comunicazione.
    Del resto, recentemente la forza del consumatore, si è dimostrata in grado di far togliere ai produttori alimentari l’olio di Palma dalle loro produzioni, sostituendolo in buona parte con l’olio di girasole.

    Ecco, direi che ognuno di Voi deve prendere nota che c’è una maggiore attenzione alla salute del consumatore, che in definitiva siamo tutti noi. Gridare, al lupo, al lupo, potrebbe alla fine risultare controproducente…

    Del resto, quando ci si accinge a bere un bicchiere di buon vino in compagnia si dice: Salute! E questo, vorrà ben dire qualcosa… Maurizio Di Fant – San Daniele Del Friuli

  16. Michele Scrinzi on 10 dicembre 2016 at 22:32 Rispondi

    Ottimo articolo dà inoltrare a tutti i Sindaci d Italia

  17. annalisa on 26 gennaio 2017 at 13:59 Rispondi

    Io parlo perché vivo in campagna in mezzo ai vigneti. Il lotto di terra dove hanno costruito il condominio lo ha venduto il contadino e ci ha fatto un sacco di soldi. Mio marito e’ morto l’anno scorso a 42 anni con tumore del sangue. Nella mia via ho perso il conto delle donne operate al seno per tumore…. Cosa dovrei fare e pensare? Che va tutto bene e che i vignaioli stanno facendo un buon lavoro? Che e’ un bel panorama tutta la campagna vitata? Volete anche un applauso???

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