Categoria: Bele Casel

Il nostro Colfòndo

Il nostro Colfòndo non esce dalla cantina prima di 7/8 mesi.

Il nostro Colfòndo 2010 ha una solforosa totale a 13 mg/litro. Il limite massimo per evitare di riportare in etichetta “contiene solfiti” è 10.

Il nostro Colfòndo 2011 sarà ottenuto da uve dove si è utilizzato in vigna solo rame e zolfo.

Il nostro Colfòndo non vede nessun prodotto chimico in cantina.

Il nostro Colfòndo arriva da vigne molto vecchie e di collina.

Il nostro Colfòndo è docg, un Asolo Prosecco docg.

Il nostro Colfòndo viene seguito dalla potatura alla vendita direttamente da noi.

Non lo so se il nostro Colfòndo è più o meno buono degli altri ma vi assicuro che stiamo dando il massimo per darvi un prosecco rifermentato in bottiglia che sia di alta qualità e il più sano possibile.

Norme UE troppo rigide su internet e marketing causano una protesta tra i produttori di vino italiani

monforte alba barolo langhe piemonte

Sopra: Monteforte d’Alba è un paese nella denominazione “Barolo”. Si trova nelle “Langhe” in “Piemonte”. Una norma europea ha limitato un produttore di Barolo di Monteforte per aver menzionato “Langhe” e “Piemonte” in internet e in altro tipo di materiale promozionale perché in conflitto con la denominazione “Langhe” e “Piemonte”. 

Un’inchiesta di oggi nel quotidiano inglese The Independent descrive un dibattito che si è sviluppato tra i produttori italiani: le rigide norme europee in tema di marketing ora limitano l’utilizzo di riferimento regionali che le cantine usano sia online che su materiale stampato.

All’inizio dell’anno, un produttore di Barolo è stato condannato per “aver menzionato in materiale promozionale il fatto che la sua cantina si trovi nelle Langhe in Piemonte, oltre che nello stesso paese che ha dato il nome al vino rosso.”

In altre parole, per l’aver scritto “Langhe” e “Piemonte” nel materiale promozionale, ha violato una norma UE: “Langhe” e “Piemonte” sono sì, entrambi nomi di luogo ma sono anche destinati alla denominazione in Europa – “Langhe DOC” e “Piemonte DOC.”

Anche se la cantina in questione si trova nelle colline delle Langhe in Piemonte, il produttore ha violato una regola menzionando i nomi dei paesi all’interno del materiale promozionale.

La storia è stata riportata nel quotidiano inglese dopo che il fondatore di Slow Food Carlo Petrini ha pubblicato in una testata online uno scritto in merito alla questione, la settimana scorsa. Nel pezzo, ha espresso la sua perplessità per questa regola così restrittiva e ha offerto supporto alla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti e la loro chiamata alla disobbedienza civile.

Ad inizio ottobre, la federazione ha pubblicato una lettera aperta nel sito internet denunciando questa norma e passando all’azione chiedendo agli oltre 600 membri di violare la norma (se non già violata) e di riportare l’infrazione commessa.

Se il governo italiano non prende una decisione per cambiare – riuscendo a farlo – la legge entro il 31 dicembre 2014, la Federazione ha dichiarato che chiamerà i propri membri ad agire già a partire dal 1 gennaio 2015.

“Siamo pronti alla disobbedienza civile,” scrive l’autore della lettera aperta ad opera della FIVI, “per difendere il diritto a comunicare il nostro territorio.”

Prosecco diaries: ottobre 2014

Uno pensa che passate le vendemmie per il vignaiolo arrivi un periodo di tranquillità e di riposo. Purtroppo per noi non è così, ottobre è il mese che spesso ci vede impegnati nella preparazione della terra per la semina delle erbe da sovescio.

Quest’anno non siamo riusciti a lavorare tutte le vigne a causa delle piogge che ci hanno costretto a concentrarci sulle vigne con terreni più “asciutti”. L’unico lavoro che abbiamo fatto nella vigna di Cornuda è stato quello di scalzare e rincalzare il sottofila.

Ottobre quest’anno ha anche significato vendemmia.

4 ottobre – Era terra dura, indomabile. L’abbiamo lavorata con pazienza ed estro ed oggi, dopo tanto tempo, siamo fieri dei risultati raggiunti. Fieri di aver “addomesticato” un terreno che sembrava non potesse raggiungere il suo equilibrio.

subsoil prosecco

6 ottobre – Siamo stati a Venezia per una degustazione dei nostri vini.

venice sunset

Continua…

L’importanza delle colline moreniche ad Asolo

colline moreniche

Nella foto si vedono le colline moreniche dal vigneto a Monfumo (Colli Asolani).

Sto ancora prendendo fiato dopo le due settimane trascorse in Italia, tra cui un pomeriggio (e un ottimo pranzo) con la famiglia Ferraro domenica scorsa.

Ci tenevano moltissimo a mostrarmi il loro nuovo vigneto di Monfumo (un piccolo paese nella provincia di Treviso).

Questo ettaro di vigna, con le sue viti di 100 anni, “è quello che ci ha salvati”, dice Luca all’indomani dell’estate 2014 caratterizzata da eccessive piogge e clima di certo non consono alla stagione.

Posterò altre foto della vigna, ma nel frattempo volevo condividere con voi la foto di cui sopra, scattata nella parte affacciata a sud-sudest.

E’ un esempio perfetto, secondo me, di quello che sono le colline moreniche.
Le colline moreniche si sono formate grazie allo scioglimento dei ghiacciai. Essenzialmente, sono un ammasso di rocce, la “polvere glaciale” delle rocce di varie dimensioni da ciottoli a macigni.

Clicca qui per la voce Wikipedia per morena.

Queste colline sbucano dal paesaggio, un po’ come se esplodessero dal fondo della valle. Guardando la foto, dalla parte opposta della collina, il territorio è pianeggiante.

La composizione rocciosa di queste colline rende molto difficile la coltivazione convenzionale. Il terreno è molto povero di sostanze nutrienti ma, tuttavia facilita il drenaggio il quale permette di ricavare uve di altissima qualità.

Più i grappoli faticano a trovare acqua, più vigorosi diventano e migliori diventano i loro frutti.

E nel caso della piovosissima annata 2014, tutto ciò ha permesso lo scolo dell’acqua in eccesso e mantenuto i grappoli ben bilanciati nella maturazione. Il drenaggio dell’acqua inoltre ha aiutato l’eliminazione di eccessiva umidità e ha mantenuto l’uva sana, come se in realtà non avesse dovuto combattere contro il marciume e la peronospora.

Nelle prossime settimane, caricherò alcuni video che abbiamo girato in quel posto meraviglioso. Spero davvero che riusciate a percepire quanto speciale sia questo posto, dai panorami che abbiamo catturato.

Jeremy Parzen
blog master

Traduzione dall’inglese di Paola Ferraro.

Luca Ferraro risponde a un dettratore del Prosecco ColFondo

col fondo sur lie

Con questo scritto mi rifaccio a un articolo pubblicato nei giorni scorsi su Intravino dove un produttore esprimeva la sua perplessità sulla produzione del ColFondo in quanto vino poco rappresentativo del territorio e venduto grazie a un forte lavoro di marketing.

Dopo averlo letto mi sono sentito toccato nel vivo e ho deciso quindi di rispondere a modo mio, riportando le mie opinioni in merito.

Abbiamo ricominciato a produrre il ColFondo con l’annata 2008 perché volevamo riprendere la passione di mio nonno e poi di mio padre che hanno fondato il loro lavoro su questa tipologia di Prosecco. Non abbiamo cavalcato nessuna onda modaiola e non abbiamo pensato come primo aspetto al fattore economico.

Siamo partiti producendo poco più di mille bottiglie e quest’anno dopo sole cinque vendemmie siamo arrivati a toccare le ventimila unità. Ammettiamo che questa tipologia rappresenta solo una piccola percentuale della nostra produzione ma è il vino che in assoluto ci ha più appassionati e che ci regala ogni volta emozioni diverse.

Abbiamo scelto per produrre il ColFondo la nostra migliore vigna, lo facciamo maturare per minimo sei mesi in bottiglia prima di immetterlo nel mercato, abbiamo e stiamo dando il massimo per produrre un’altissima qualità per far in modo che questo vino parli la lingua del nostro territorio, Asolo.

La caratteristica che più ci affascina è il fatto che non si tratta di un vino omologabile, ogni territorio, ogni vigna, ogni annata e ogni bottiglia sono diverse una dall’altra e per noi questo è segno di vitalità e di sincerità.

Ribadisco per l’ennesima volta che dal mio punto di vista il Prosecco ColFondo e il Prosecco metodo Martinotti hanno pari valore e pari dignità.

Vorrei chiudere riportando le parole dell’amico vignaiolo Michele Fino:

Il successo dei prosecchi rifermentati in bottiglia rappresenta una reazione analoga alla sua rispetto ai prosecchi da autoclave poco rispettosi della glera e del territorio.

Infatti, molti consumatori ed alcuni attenti produttori hanno intravisto nella rifermentazione in bottiglia un modo per riaccostarsi ad un vino maggiormente rispettoso di territorio e materia prima.

Non c’è dubbio che un Martinotti fatto come si deve dopo una vinificazione primaria di grande attenzione e poca manipolazione sia al fianco della rifermentazione in bottiglia sul percorso che conduce a ricostruire l’identità del prosecco. Proprio per questo, secondo me, nessuno dei due metodi deve essere sostenuto a discapito dell’altro: sono cose diverse, danno risultati diversi, hanno esiti enologici e attitudini di charme diversi, dunque contribuiscono in modo originale allo stesso risultato complessivo: esaltare la varietà del prosecco a scapito della sua immagine oggi molto massificata.

Luca Ferraro

Vendemmia 2014 col senno di poi

 

best prosecco 2014

Le vendemmie sono finite, rimangono da raccogliere solo pochi quintali di Rabbiosa, un uva che con un’annata come questa fatica a maturare.

Lei rimane sulla pianta attendendo qualche caldo raggio di sole e noi attendiamo che quell’acidità fuori da tutti i canoni scenda un po’.

Penso e ripenso a quest’estate che ci ha impegnato come mai era successo, penso a quante ore abbiamo vissuto in vigna e quanto stress abbiamo accumulato.

Ora, col senno di poi possiamo fare il vero resoconto dell’annata.

L’ho detto più volte, la differenza quest’anno l’ha fatta la cura della vigna, il territorio e un poca di fortuna per evitare le grandinate tardive che quest’anno hanno fatto danni enormi.

Per portare a casa uva matura quest’anno abbiamo dovuto fare un lungo, preciso e duro lavoro di squadra. Tutti alla Bele Casel hanno dato il massimo e io non posso che ringraziarli per essersi spesi fino alla fine.

Potevamo fare di meglio? Certo.

Anche quest’anno qualche piccolo sbaglio è stato fatto ma in quelle condizioni non era facile gestire tutto con lucidità. Credo però che si stia percorrendo la strada giusta e sono convinto che il tempo ci darà ragione.

Lasciatemi quindi fare i dovuti ringraziamenti a:

Luciano e Claudio, i due ragazzi che lavorano con noi che hanno davvero fatto l’impossibile.

Paola, mia sorella che ha corso di qui e di li per tutta la vendemmia a fare campionamenti giornalieri su tutte le nostre vigne.

Papà e alle sue 40 vendemmie sulle spalle, che in vendemmia è riuscito a mantenere la calma senza farsi prendere dal panico.

Mamma e Moglie che ci hanno sopportato per lunghi giorni.

Ai miei 2 figli che in quei giorni mi hanno visto veramente poche ore.

Al gruppo di lavoro 2.0 formato da Armin, Paolo, Patrick, and Giacomo che mi hanno insegnato tanto e mi hanno tranquillizzato quando ho deciso di deporre le armi (vedi trattamenti) mentre gli agricoltori attorno a noi continuavano a trattare con qualsiasi prodotto per cercare di salvare l’uva.

Al trattore che anche quest’anno non ci ha abbandonato pur avendo 11 anni e quasi 6000 ore di lavoro.

Ai colli di Asolo che rimangono nel mio cuore e che anche quest’anno hanno fatto la differenza.

Alla nostra vigna di Monfumo che ha dato dei frutti stupendi.

Luca Ferraro
vignaiolo

Prosecco diaries: settembre 2014

Settembre mese di vendemmie, raccolta molto difficile tra meteo poco favorevole e molto tempo perso a selezionare al meglio l’uva non adatta a dare Prosecco di qualità.

Non ho ricordi di aver fatto una vendemmia così stressante. Abbiamo portato al limite tutte le vigne controllando giornalmente stato sanitario e la maturazione.

Come vi ho spiegato in un precedente articolo ogni vigna ha dato risultati molto diversi.

Ma veniamo a noi, ecco quello che è successo in questo mese.

6 settembre: continuano i campionamenti delle uve per capire l’evoluzione della maturazione.

grape lab analysis

Continua…

Riflessioni di metà vendemmia

prosecco acidity 2014

Oggi non si vendemmia qui alla Bele Casel, oggi si lavora in cantina.

Quest’anno la raccolta dell’uva segue ritmi completamente diversi dagli altri anni, difficilmente riusciamo a vendemmiare per una giornata intera perché qui continua a piovere almeno una volta al giorno e la selezione in vigna porta via molto molto tempo rallentando i normali ritmi.

Il mattino lasciamo asciugare l’uva bagnata dalla pioggia, il pomeriggio si raccoglie l’uva finché le condizioni meteo ce lo permettono.

Situazione sanitaria:

Sanità delle uve nel complesso è buona, alcuni vigneti soffrono un poco ed abbiamo quindi deciso di anticipare la raccolta, altre vigne hanno uva sanissima quindi attenderemo ancora qualche giorno.

Cominceremo a raccogliere la Glera di Maser (in parte), Monfumo e le colline di Caerano verso la fine di questa settimana.

Maturazione:

Ad oggi abbiamo raccolto parte della vigna di Cornuda, parte delle vigne di Maser e la vigna di Caerano.

Le analisi che facciamo giornalmente ci dicono che l’acidità è più alta rispetto agli altri anni, soprattutto quella malica e la gradazione zuccherina leggermente più bassa.

Dobbiamo tutto ciò alla mancanza di caldo e sole del mesi di luglio e agosto.

Per noi che facciamo spumanti è un problema relativo visto che tutti i nostri vini dovranno fare una seconda fermentazione che porterà la gradazione alcolica a circa 11°.

Qualità delle uve:

Non vi nascondo che fino a poche settimane fa ero molto pessimista, pensavo che tutta quest’acqua avesse reso l’uva insipida, poco saporita.

Ho tirato un sospiro di sollievo usando i primi grappoli di Glera sono entrati in cantina.

Fermentazioni:

I primi serbatoi hanno cominciato a fermentare e sembra non ci siano particolari problemi.

Forse è arrivato il tempo di essere ottimisti ed aspettare che la verità esca da sola quando appoggeremo il naso nel bicchiere dell’Asolo Prosecco Docg Superiore.

Luca Ferraro
vignaiolo

 

Prosecco diaries: agosto 2014

Agosto, altro mese difficile.

Le piogge, pur in quantità minore rispetto al mese di luglio hanno creato qualche problema.

L’ultima parte di questo mese invece è stato asciutto, soleggiato e particolarmente freddo per questo periodo.

8 agosto – le prove fatte nell’orto con del compost vegetale danno i loro frutti, la fertilità della terra sta migliorando a vista d’occhio.

earthworm composting

17 agosto – come vi dicevo prima da metà agosto la situazione meteo è migliorata nettamente e l’umore in casa Bele Casel pure.

prosecco sunset

18 agosto – i grappoli di Glera sono gonfi di acqua, e di una dimensione straordinaria.

prosecco grapes 2014 rain

19 agosto – durante un controllo in vigna decidiamo di raccogliere dei grappoli e mostrarveli per farvi capire con che uve lavoriamo. Come potete vedere dal vestiario di Paola, la giornata non era molto calda.

paola ferraro prosecco

Questo il risultato:

bianchetta grape variety prosecco

21 agosto – continuano le giornate soleggiate.

sunny day prosecco asolo

22 agosto – decidiamo di togliere tutte le foglie della parete ad est e qualche grappolo che crea affastellamento e probabili problemi di marciume.

deleafing vineyard vine prosecco

25 agosto – prove di abbinamenti tra ColFondo e formaggi francesi.

french cheese wine pairing

26 agosto – cominciamo a segare l’erba col decespugliatore sul sottofila per evitare ristagni di umidità.

cover crop prosecco asolo

27 agosto – ennesimo controllo in vigna, vi spieghiamo con un video la situazione nel vigneto di Cornuda.

29 agosto – la situazione nella vigna di Monfumo è nettamente diversa.

30 agosto – grappoli di Glera nella vigna di Caerano.

glera bunch vintage 2014 prosecco

—Luca Ferraro
vignaiolo

Situazione in vigna, 18 agosto

Lunedì 18 agosto

Ieri complice una giornata passata in solitaria in sella alla mia amata Mountainbike, ho percorso i filari delle nostre vigne in lungo e in largo.

mountain bike veneto

Prima tappa: la vigna di Monfumo.

L’erba continua a crescere a causa del terreno umido. L’uva è gonfia come mai l’avevo vista, gonfia ma sana.

Prosecco:

prosecco grapes 2014 rain

Bianchetta:

bianchetta grapes veneto prosecco

Le foglie più fresche e giovani (femminelle) non sono totalmente bruciate come in altre vigne. Questo aiuterà ad avere una gradazione alcolica più alta e a portare a completa maturazione i grappoli.

valdobbiadene rain 2014

Non dovrei sbilanciarmi ma continuo ad aspettarmi grandi cose da questa vigna.

Seconda tappa: la vigna di Cornuda.

Uno sviluppo difforme è quello che caratterizza questa vigna. Piante meno vigorose hanno uva splendida. In quelle più vigorose che si trovano, guarda caso, dove ci sono più ristagni idrici, l’uva risulta più verde con acini più piccoli.

prosecco vineyards

Questa vigna è stata colpita da grandine circa un mese e mezzo fa. I grappoli della parete esposta ad ovest presentano qualche acino ammaccato. Se le giornate proseguiranno asciutte e fresche come queste ultime tutto si sistemerà per il meglio, gli acini rovinati si seccheranno e non daranno grossi problemi in vendemmia.

La grandine ha “bloccato” la crescita della vegetazione per circa 10 giorni e quindi la vendemmia sarà posticipata rispetto al normale.

Come vedete dalla foto, le femminelle sono state attaccate da peronospora, anche per questo posticiperemo la vendemmia in modo da avere completa maturazione e gradazioni zuccherine soddisfacenti.

Terza tappa: la vigna di Maser.

Anche qui tutto in ordine. Direi che la situazione è assolutamente la stessa della vigna di Monfumo.

Della vigna di Caerano non ve ne voglio parlare. Qui le cose sono più difficili. Vigna colpita duramente da mal dell’esca al punto che stiamo pensando di espiantarne una parte, uva ammaccata per ben 3 volte da grandine, femminelle bruciate dalla peronospora, uva pronta a scoppiare.

Come negli ultimi anni non utilizzeremo l’uva di questa vigna per produrre i nostri vini.

Conclusioni

Tirare le somme di un’annata così complicata è difficile. Siamo ancora in balia delle condizioni meteo, tre o quattro giorni di pioggia intensa potrebbero cambiare le carte in tavola in maniera repentina.

Giornate fresche e soleggiate potrebbero invece portare un poca di tranquillità negli animi di noi vignaioli.

Temperature quasi autunnali preserveranno aromi e acidità. Basti pensare che stamattina 18 agosto ci sono 16 gradi centigradi.

Attendiamo i primi campionamenti di uva per capire dati analitici dell’annata. Dovessi fidarmi del solo assaggio di qualche acino direi che per ora la vendemmia sembra abbastanza distante soprattutto a Monfumo ed in particolare per l’uva “rabbiosa” che ha un’acidità davvero fuori da tutti i canoni.

Vi aggiornerò con un altro post non appena verrà fatto qualche campionamento.

—Luca Ferraro
vignaiolo