Categoria: Monfumo

Le Vecchie annate e il Vecchie Uve

ColFondo 30 Mesi sui lieviti- Annata 2015

 

vecchie annate colfondo

Solo nelle annate migliori lasciamo maturare il ColFondo per almeno 30 mesi, quando dà il meglio di sé.

Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità evolutive dell’ Asolo sui lieviti, non a caso abbiamo in cantina uno storico che risale al 2008.
Nonostante le conferme che ci arrivavano durante le piccole verticali che facciamo regolarmente non avevamo mai preso in considerazione di commercializzare le vecchie annate, ci chiedevamo se avesse un senso fare questa cosa con un Asolo Prosecco, non sapevamo che la risposta sarebbe arrivata da lì a poco.
Succede che uno degli imbottigliamenti dell’annata 2012, al primo assaggio dopo circa 6 mesi, si rivela una spremuta di limone, un vino scomposto e scorbutico, difficile per chi è ormai abituato al nostro più classico ColFondo.
Avevamo due alternative, sbottigliarlo o dimenticarlo in cantina per qualche anno. La scelta è stata quella di dimenticare queste bottiglie in un angolo, in fin dei conti non poteva che migliorare e si sa che l’acidità è un elemento fondamentale per l’invecchiamento dei vini. Il risultato dopo 30mesi? Spettacolare.
Dopo esserci confrontati con i ragazzi di Teatro del Vino, abbiamo capito che era giunto il momento di iniziare a spargere la voce.

Abbiamo le prove, annata 2012 aperto quest’estate da Jacopo. Se la matematica non è un’opinione fa 6 anni sui lieviti

Abbiamo deciso di cambiare etichetta, per differenziarlo dall’annata attualmente in vendita, ma non troppo

1324 bottiglie totali

 

 

E ora veniamo alla novità del 2019:

  Vecchie Uve

vecchie uve

Non possiamo ancora svelarvi troppi particolari di quest’idea. Se non che è nata quando abbiamo iniziato a lavorare la vigna di Monfumo e abbiamo scoperto la potenzialità delle vecchie varietà.
Bianchetta, Perera, Rabbiosa, Marzemina Bianca (detta anche sciampagna) hanno delle potenzialità enormi.
Ovviamente per riportare nel bicchiere le migliori caratteristiche di queste uve è necessario studiare alla perfezione tutti i particolari, dalle potature per finire ad una vinificazione dedicata passando per vendemmie scalari, inevitabili errori e tanto tempo.
Da qui è nato il Vecchie Uve 

Sarà un Metodo Martinotti lungo,
un intero anno di autoclave
Brut nature

Non possiamo svelarvi troppo ma se volete assaggiarlo passate al nostro banchetto al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti.
Porteremo con noi alcune bottiglie spillate direttamente dall’autoclave numero 5, il resto ce lo direte voi

La nuova vigna di Prà Grande a Monfumo

bianchetta trevigiana monfumo

La storia di Monfumo parla chiaro e strilla a gran voce Bianchetta Trevigiana

Questo è stato il pensiero che ci ha portato a piantare la nuova vigna di “Prà Grande” unicamente di questo vitigno.
Tutto nasce da una telefonata di una sconosciuta che ci avvisa che ci sono 4000 metri di terreno in vendita, proprio nella nostra amata Monfumo, con 5 o 6 vecchi filari di Bianchetta Trevigiana 

bianchetta trevigiana prà grandebianchetta monfumo prosecco asolo

In poche ore contattiamo il proprietario e chiudiamo l’affare, quel piccolo appezzamento doveva diventare nostro, così è stato.
Prima e scarsa vendemmia nel settembre 2016, la vigna è malandata e poco produttiva, molte le viti morte.
Decidiamo quindi di spiantarlo, mantenere i 2 filari più sani e piantarlo nuovamente nella primavera 2017.

 

nuova vigna monfumo bele casel

nuova vigna prà grande monfumo

vigna prà grande bele casel monfumo

bianchetta trevigiana prà grande monfumo asolo docg

vigna prà grande

La scelta è sicuramente antieconomica e controcorrente ma queste parole ci riempiono di speranza e ci dicono che se lavorata con coscienza potrà darci grandi soddisfazioni.

 “Un vino ottenuto dall’uva ben matura della Bianchetta gentile venne citato da Giacomo Agostinetti di Cimadolmo (1679) e indicato come il migliore bianco prodotto all’epoca nel Trevigiano. Purtroppo, la sua fortuna diminuì già all’inizio del secolo successivo, soprattutto a causa della crisi conseguente alla terribile gelata del 1709. Dopo la grave calamità, infatti, i vitigni migliori ma più delicati, tra cui la Bianchetta, non vennero rinnovati, preferendosi varietà più precoci e feconde allo scopo di recuperare più rapidamente le perdite.”


bianchetta trevigiana prà grande

(Piccole barbatelle di Bianchetta)

fresatura vigna bio asolo bele prà grande

(Fresatura)

zappatura vigna bio asolo

(Zappatura e pulizia delle barbatelle)

La parte difficile sarà capire come usare quest’uva.

Un bianco fermo?
Un rifermentato in bottiglia?
Un metodo Martinotti non dosato?

Si accettano consigli.

L’importanza delle colline moreniche ad Asolo

colline moreniche

Nella foto si vedono le colline moreniche dal vigneto a Monfumo (Colli Asolani).

Sto ancora prendendo fiato dopo le due settimane trascorse in Italia, tra cui un pomeriggio (e un ottimo pranzo) con la famiglia Ferraro domenica scorsa.

Ci tenevano moltissimo a mostrarmi il loro nuovo vigneto di Monfumo (un piccolo paese nella provincia di Treviso).

Questo ettaro di vigna, con le sue viti di 100 anni, “è quello che ci ha salvati”, dice Luca all’indomani dell’estate 2014 caratterizzata da eccessive piogge e clima di certo non consono alla stagione.

Posterò altre foto della vigna, ma nel frattempo volevo condividere con voi la foto di cui sopra, scattata nella parte affacciata a sud-sudest.

E’ un esempio perfetto, secondo me, di quello che sono le colline moreniche.
Le colline moreniche si sono formate grazie allo scioglimento dei ghiacciai. Essenzialmente, sono un ammasso di rocce, la “polvere glaciale” delle rocce di varie dimensioni da ciottoli a macigni.

Clicca qui per la voce Wikipedia per morena.

Queste colline sbucano dal paesaggio, un po’ come se esplodessero dal fondo della valle. Guardando la foto, dalla parte opposta della collina, il territorio è pianeggiante.

La composizione rocciosa di queste colline rende molto difficile la coltivazione convenzionale. Il terreno è molto povero di sostanze nutrienti ma, tuttavia facilita il drenaggio il quale permette di ricavare uve di altissima qualità.

Più i grappoli faticano a trovare acqua, più vigorosi diventano e migliori diventano i loro frutti.

E nel caso della piovosissima annata 2014, tutto ciò ha permesso lo scolo dell’acqua in eccesso e mantenuto i grappoli ben bilanciati nella maturazione. Il drenaggio dell’acqua inoltre ha aiutato l’eliminazione di eccessiva umidità e ha mantenuto l’uva sana, come se in realtà non avesse dovuto combattere contro il marciume e la peronospora.

Nelle prossime settimane, caricherò alcuni video che abbiamo girato in quel posto meraviglioso. Spero davvero che riusciate a percepire quanto speciale sia questo posto, dai panorami che abbiamo catturato.

Jeremy Parzen
blog master

Traduzione dall’inglese di Paola Ferraro.