Categoria: Prosecco diaries

Fotoracconto di un’annata

Un’annata in foto.

 

 

Si comincia con la potatura

Un archetto su viti in equilibrio, due su quelle più vigorose

Si portano fuori dalle vigne i residui di potatura

Si pulisce il sottofila meccanicamente

Le gemme cominciano ad ingrossarsi

Nel mentre noi passiamo col miniescavatore a togliere le viti morte

Dalle gemme ai germogli

Spuntano i grappoli

 

Erbe spontanee in vigna

Primi trattamenti di rame e zolfo

I grappoli di glera crescono…

…mentre qualcuno cerca di buttar giù le vigne

Fioritura

Particolare del fiore dell’uva glera

Mentre i tralci tendono al cielo…

… la fioritura è finita

I grappoli crescono

Non è sempre tutto bello, a volte, specialmente trattando in regime biologico, dobbiamo fare i conti con la peronospora…

… anche su grappolo…

… ma alla fine questi grappoli ci fanno dimenticare la fatica fatta per arrivare fin qui…

… oro…

e viti morte…

…accompagnate da un periodo di siccità visto poche volte

il prosecco è pronto per la vendemmia e noi preleviamo dei campioni da analizzare…

… partiti…

… in buona compagnia

si portano a casa decine di centinaia di chicchi zuccherini

A vendemmia finita si cambiano pali rotti …

…si estirpa il terreno

… lo si fresa…

… e si trovano piccoli ricordini che per fortuna non esplodono….

Una delle 3 diverse specie di erba da sovescio è il trifoglio ladinoche viene mescolato alla sabbia ….

…  per seminarlo a mano

si rulla il terreno …

e si aspetta la pioggia

 

 

Come procede la vendemmia del prosecco 2011?


Vendemmia iniziata il 30 agosto sui vigneti adiacenti alla cantina dove otterremo il brut (prosecco doc Treviso). Terreni ghiaiosi che non hanno patito la siccità di agosto grazie all’irrigazione.  150 qli circa di uva (più 200 di produzione massima da disciplinare) uva sana e ben matura. Vinificazione senza solfiti

Il mattino del 31 Agosto vendemmiato una cinquantina di quintali di glera atta a produrre prosecco doc Treviso anche questa vinificata senza solfiti.

Sabato 3 Settembre iniziata la vendemmia meccanica sulla parte di vigna che più soffriva la siccità. Gradazioni zuccherine elevate, acidità nella norma. Vinificazione con soli 2 grammi di metabisolfito più per scrupolo che per reale necessità.

Fortunatamente ieri sera e tutta la giornata di oggi pioverà così le vigne in un paio di giorni torneranno verdi e lussureggianti come le prime settimane di Agosto.

Secondo le previsioni meteo già mercoledì si potrà ricominciare la vendemmia manuale a Cornuda e Maser.

Primo anno per noi di produzione di prosecco docg biologico superato con risultati inaspettati.

Stiamo valutando in questi giorni se “utilizzare” i lieviti indigeni su qualche serbatoio per capire quali differenze ci saranno rispetto ai lieviti selezionati e vedere eventualmente se possibile l’uso in futuro senza avere ripercussioni sulla qualità dei vini. Vi parlerò di lieviti con un post specifico.

Video:

Come evitare il diserbante

Come evitare il diserbo part II

 

Come nasce il lievito del pane Colfòndo

lieviti colfòndoMi fa un grande piacere raccogliere l’invito di Luca a raccontare qualcosa su come è nato il lievito del pane Colfòndo. Assaggiare il Colfòndo di Bele Casel e avere l’idea è stato un attimo. Quando ho visto il fondo nella bottiglia ho avuto subito la voglia di provare non sapendo che risultato avrei ottenuto, era un esperimento, ma ero fiduciosa di tante altre prove andate bene.

Come molti sanno la pasta madre e le lievitazioni lunghe sono un po’ la mia passione. Ho avuto un grande maestro in questo, Gabriele Bonci,(video) che mi ha insegnato non solo le tecniche e cosa succede dentro quella massa, ma soprattutto mi ha trasferito il suo grande entusiasmo.

Prima di tutto una cosa che sembrerebbe andare in contrasto con quello che dico sempre, la precisione. Nella lievitazione si devono rispettare alcuni rapporti, ma non è necessaria la bilancina del farmacista.

Sono partita da un ammasso denso e torbido che era rimasto sul fondo della bottiglia e che profumava già di lievito (e purtroppo anche un po’ di vino, sentore che nel pane non è molto piacevole).

Ho iniziato filtrando questo fanghetto con una tela fine e dimenticandolo quasi lì qualche ora. Alla fine ho ottenuto una massa molto più asciutta e densa in cui la parte vinosa era già meno sensibile all’olfatto.

In un barattolo di vetro ho messo questo concentrato di lieviti, ho aggiunto una quantità pari in volume di farina 0 e l’acqua necessaria per ottenere una pastella liquida, ho coperto con una garza e ho messo il tutto a riposare nella dispensa al buio per un paio di giorni controllandolo ogni tanto.

Quando ho visto che iniziava a fare le bollicine ho aggiunto un po’ di farina integrale di segale e l’ho messo a riposare altri 2 giorni.

Ho proceduto per tentativi,era la prima volta che iniziavo da un vino, quindi già da una selezione di lieviti.

A questo punto ho fatto una modifica al processo perché ho visto che era partito ma puntava all’acidità, quindi come insegna Bonci, ho preparato una trappola per i lattobacilli e per attirarli ho messo poco miele vergine e altra farina.

Ho continuato con le aggiunte di farina e al decimo giorno il lievito era bello attivo e profumato pronto per il primo test del pane.

Altre foto del lievito in attività le trovate su senzapanna

L’appuntamento con il lievito e con il pane Colfondo  è per  il prossimo 30  ottobre a  #Colfòndo1

Vendemmia del prosecco docg: terzo giorno

Questa sera sarò breve, la stanchezza comincia a farsi sentire e si finisce sempre più tardi.Una cosa però mi rende molto felice, analiticamente i mosti si presentano ottimi, non vi dico la sorpresa che ho avuto leggendo che l’estratto secco netto ,valore che ci indica la struttura di un vino, era a 24g/l, credo di non aver mai visto mosti di Prosecco con questi valori.

Le fermentazioni continuano regolarmente e vengono costantemente monitorate da mio padre.

Domani si prospetta una giornata molto pesante, il sabato parenti ed amici arrivano ad aiutarci e sarà molto complicato gestire tanta gente.

Vi auguro una buona notte

Luca

Vendemmia del prosecco docg: secondo giorno

Dopo un gran temporale il secondo giorno di vendemmia ha inizio. Tempo incerto tutto il mattino, questo ha fatto sì che la temperatura del mosto rimanesse bassa conservandolo al meglio.

Questa mattina abbiamo terminato la vendemmia nella prima parte di vigneto corrispondente a circa un ettaro di prosecco. La quantità d’uva si avvicina molto, con nostro stupore, alla resa massima consentita dalla docg ossia 120q/ettaro.

Mentre noi eravamo nei campi in mezzo alla natura, mio padre si dedicava alla parte tecnica in cantina controllando temperature della fermentazione, travasi, sfecciature, innesto dei lieviti selezionati.

Grazie poi alla pressa acquistata appositamente per questa vendemmia, i vini vengono mantenuti in ambiente inerte.

E domani… replica!

Buona notte

Primo giorno di vendemmia

Stamattina levataccia, sistemate le ultime cose, si può dare il via alla vendemmia 2009. Orario di ritrovo ore 8:00 per la compagnia.

Nelle prime 4 ore di lavoro 39 qli di prosecco raccolti, seguiti da un’invitante pausa pranzo, pastasciutta al ragù fatto in casa, carrè di maiale con piselli e verdura del nostro orto.

Nelle seconde 4 ore 43 qli di prosecco raccolti.

Per me e  mio padre non è ancora finita! Ci aspettano altre 2 ore per la conclusione del ciclo della pressa, una buona mezz’ora per lo scarico e il lavaggio. Poi tutti a letto, domani è un altro duro giorno.

Buona notte

Luca

p.s. foto e video disponibili al più presto