Categoria: Senza categoria

Prosecco diaries: Agosto. Ancora caldo, secco e grandinate

Agosto mese molto caldo, ha messo alla prova la tenuta delle uve e della mente di noi vignaioli. Poche piogge che hanno regolarmente creato danni in giro per la marca trevigiana.
Le alte temperature hanno rischiato di “bruciare” acidità e appassire l’uva esposta al sole. Ecco perché abbiamo preferito ritardare le cimature per tenere i grappoli riparati, col senno di poi posso dire di aver fatto una scelta azzeccata.
Campionature uva iniziate verso la fine del mese ci hanno confermato che i primi giorni di Settembre sarebbero stati perfetti per l’inizio della Vendemmia 2017

 

3 Agosto: Un bellissimo grappolo di Glera a Cornuda

glera prosecco superiore asolo

6 Agosto: Quest’anno il meteo non ci lascia dormire sonni tranquilli. Con la perturbazione in arrivo potremmo giocarci l’annata

meteo asolo prosecco grandine


Stesso giorno, qualche ora dopo. Diversa perturbazione, stessa forza

meteopanico asolo prosecco superiore

7 Agosto: la conta dei danni da grandine fortunatamente è inferiore al 10%.

 

11 Agosto: I danni dopo una serata “ventosa”. Siamo intervenuti aggiungendo un palo di legno come supporto. Sostituiremo il palo di ferro piegato solo dopo aver potato.

 

14 Agosto: C’è un motivo per cui i Colli di Monfumo vengono chiamati “Colli Silenziosi”. Si respira pace e tranquillità

monfumo colli silenziosi asolo prosecco superiore

18 Agosto: Il caldo si fa sentire, i grappoli al sole sono decisamente caldi.

21 Agosto: Vi presentiamo Bepi, il guardiano della nostra vigna di Prà Grande a Monfumo

guardiano vigna asolo prosecco monfumo
25 Agosto: Ci siamo quasi, la vendemmia è vicina

 

rifrattometro asolo prosecco

28 Agosto: I bambini sanno (cit.)

29 Agosto: Altra perturbazione che ci fa stare in ansia

 

 

Ecco cos’è successo ad Agosto degli anni passati

2015

2014

2013

2012

Il futuro Asolo Prosecco, degustazione del mosto

E’ tempo di fare le prime considerazioni visto l’imminente inizio della vendemmia per la produzione del nostro Prosecco Asolo Superiore Docg. E’ stata un’annata calda e molto secca ma fortunatamente le viti non hanno sofferto troppo. Anche la vigna di Cornuda è entrata nella fase di produzione “adulta” come si vede dal grafico qui sotto, più la vite è vecchia e le radici profonde, più riesce a resistere in annate difficili. Ecco un interessante articolo in merito

ciclo produttivo vite(fonte: Fregoni, 2013)

Ieri abbiamo raccolto acini in varie zone della vigna e successivamente fatto un’analisi di zuccheri e acidità per calcolare al meglio i tempi di raccolta

Glera 

Cornuda file corte e più alte, portinnesto Kober.
Acidità 7.9, cominceremo la vendemmia i primi giorni della prossima settimana.

vendemmia asolo docg

Cornuda file lunghe e più basse, la parte a ovest dell’appezzamento, portinnesto 420.
Acidità 8.9. In questo caso dovremmo aspettare qualche giorno in più.

vendemmia asolo docg acidità

Cornuda file lunghe e più basse, la parte est dell’appezzamento, portinnesto Kober.
Acidità 8.9. Anche in questo caso dovremo aspettare qualche altro giorno

vendemmia asolo prosecco

Marzemina bianca

Marzemina bianca, acidità 7.4. Uva decisamente interessante, siamo convinti che dopo qualche prova e qualche necessario sbaglio saremo in grado di gestirla al meglio per aumentare la complessità dei nostri vini.

vendemmia prosecco asolo

Rabbiosa

Rabbiosa, acidità 16.5. Decisamente fuori dai canoni.
Probabilmente serviranno 15/20 giorni per riuscire a gestire quest’acidità veramente alta.
Per il momento la seguiremo passo passo per capire quando raccogliere quest’uva autoctona dei colli di Asolo

vendemmia prosecco superiore

 

Qui un video dove dei ragazzini senza esperienza degustano mosto e senza grossi problemi capiscono quali sono le uve da vendemmiare per prime.

La nostra risposta alla puntata di Report sul mondo Prosecco

Per chi se lo fosse perso, il 14 Novembre è andata in onda la puntata di Report (Rai 3) sul mondo Prosecco. Ci siamo presi del tempo per pensarci un po’ sù. Ecco la nostra opinione

 

Ve ne siete accorti? Negli ultimi tempi pare che sparlare di Prosecco sia diventata una moda mondiale, tutti devono perdere 5 minuti della loro vita per spiegare esattamente il perché e il per come del fenomeno della bollicina italiana più venduta al mondo, possibilmente in chiave negativa. Sembra che questo pianeta sia improvvisamente pieno di persone che vogliono rubare con scaltrezza il lavoro a presidenti e direttori di consorzi. Gli attacchi arrivano da ogni dove, faziose trasmissioni TV, ambientalisti, produttori di altre denominazioni: tanti nemici, tanto onore verrebbe da concludere.
Il Prosecco è un treno in corsa, piace, è accessibile a tutti, è facile e si presta ad essere bevuto in qualsiasi occasione. In parole povere ad un’ampia parte di mondo rode il culo che un vino così semplice possa aver creato una nuova fetta di mercato.

 

Oggi vorrei parlarvi del “ramo ambientalista” dei nostri problemi facendovi notare un primo, piccolo particolare:
Asolo : 1000 ettari circa di superficie vitata

Conegliano – Valdobbiadene: 8000 ettari circa di superficie vitata

Prosecco Doc: 25.000 ettari circa di superficie vitata

 

Nonostante l’ampiezza territoriale in cui si estende la zona del Prosecco, nelle sue diverse accezioni, la critica si sta accanendo sulle colline del Conegliano Valdobbiadene. In quei luoghi la densità delle vigne è certamente elevata, ma è stata proprio questa peculiarità che ne ha fatto un paesaggio unico al mondo, unitamente alla sapienza delle mani contadine che nel corso dei decenni hanno lavorato per modellarne la bellezza, novelli Canova, amanti del loro territorio e della loro casa.

La bellezza di questi posti ha invogliato sempre più persone a trasferirsi per vivere in pace, in posti incantati, a contatto con la natura.

Nascono però problemi di convivenza quando i comuni permettono a queste persone di costruire la loro casa, magari ristrutturando vecchi fienili senza considerare che queste stesse persone potrebbero un giorno decide che tu, vignaiolo da sempre presente su quei colli, non puoi più trattare perché li disturbi.

 

Non sono certo qui per nascondere che ci sono stati ed ancora ci sono problemi nella convivenza tra agricoltura moderna e l’uomo. Ma quando alcuni giornalisti preferiscono fomentare la paura della popolazione, far passare la nostra zona come fonte sicura di tumori e malattie gravissime, proporre le nostre viti come causa di frane e allagamenti, mostrare il vignaiolo come uno sterminatore alla ricerca di facile share invece che di puntuale e verificata realtà giornalistica, allora devo poter pur dire la mia.

 

A Treviso il Prefetto ha creato, per capire quali erano e sono i problemi del Prosecco, un tavolo, al quale ho la fortuna di partecipare come Vignaiolo Indipendente della Fivi assieme a sindaci, consorzi, ambientalisti, comitati di cittadini e di professionisti.

Si discute con chi studia i dati delle malattie e capisci che l’incidenza di tumori è più bassa rispetto al resto della regione ed in linea con i livelli nazionali. Hai modo di parlare con la Polizia Forestale e senti che il numero degli incendi è diminuito perché c’è molto meno terreno abbandonato. Scopri che, proprio grazie alla presenza sul territorio dei vignaioli che curano il verde, ci sono meno problemi di frane e allagamenti che derivano invece da incuria e cementificazione.

Nessuno racconta mai degli sforzi che i Consorzi stanno facendo per studiare e mettere in pratica un protocollo che limita i prodotti fitosanitari.

Nessuno dice che gli agricoltori ogni giorno cercano di seguirne i ragionamenti e le linee-guida con la pratica sul campo per arrivare ad una sempre miglior gestione delle vigne; impegno dimostrato dal decremento dell’utilizzo negli ultimi 15 anni dei prodotti tossici o altamente tossici.

Nessuno dice che le nuove generazioni hanno delle sensibilità diverse dagli agricoltori di quarant’anni fa e che studiano, fanno ricerca, si mettono in discussione ogni santa annata per affrontare i problemi nel miglior modo possibile.

Nessuno racconta mai dei restrittivi regolamenti comunali che tutti noi dobbiamo giustamente rispettare.
Nessuno dice mai che le acque profonde (potabili), per le quali la Regione Veneto ha uno dei protocolli di raccolta dati più severi di tutta Italia, sia per numero di siti, sia per numero di controlli, sia per numero di sostanze ricercate, hanno valori assolutamente e abbondantemente al di sotto della soglia di rischio.

 

E tutto questo, ben prima che arrivassero le telecamere.

 

Nella vita e nel lavoro si può migliorare, si deve migliorare e noi vogliamo rendere le colline del Prosecco superiore un posto sempre più bello e salubre.
Fa parte del nostro lavoro: quale azienda di qualità non è interessata a rendere il proprio posto di lavoro bello e sano? Come potremo noi vignaioli deturpare un territorio che è l’unico vero padrone del nostro vivere e lavorare?

Quello che spesso si dimentica di dire, come se fosse una cosa insignificante, è che i Vignaioli abitano il territorio, per primi. Ci sono nati e ci vivono. E’ la loro casa.

– Luca

Vignaiolo nell’Asolo Docg

Scritto in collaborazione con Désirée Pascon Bellese

Prosecco diaries: Settembre è il mese della Chiocciola Slow Wine

Settembre, mese di vendemmia e di bellissime notizie.
Quest’anno l’uva è bellissima, belle le acidità, belli i gradi zuccherini, uve gustose, quasi salate. Abbiamo aspettative altissime per quest’annata e speriamo che  le fermentazioni proseguano regolari senza intoppi.
Maturazioni complete e scalari ci hanno permesso di gestire la raccolta con i giusti tempi, e senza grossi problemi.
Con grandissima soddisfazione possiamo dire che la nostra famiglia, la Bele Casel al completo, ha conquistato per il secondo anno di fila la chiocciola slow wine. Difficile spiegare a parole quanto questo ci renda orgogliosi, vi aspettiamo il 15 Ottobre a Montecatini Terme per la degustazione di tutti i vini premiati dalla guida

 

5 Settembre: Assaggiamo l’uva per capire se le nostre sensazioni sono corrette

glera asolo docg

 

7 Settembre: Si parla di noi su Saveur Magazine

saveur magazine colfondo

 

8 Settembre: Al via con la vendemmia…

vendemmia prosecco asolo docg

 

 

con dei grandissimi aiutanti. Ecco la terza generazione di Bele Casel

vendemmia prosecco asolo

 

10 Settembre: Abbiamo avuto l’onore di passare una giornata assieme a Melissa Brauer aka The Prosecco Queen, arrivata direttamente dall’australia. Nel luglio 2015 scriveva “Un grande esempio di Prosecco italiano è Bele Casel (foto scattata al Grand Hyatt Melbourne) / perfettamente bilanciato, non troppo dolce, sentore di pera, dalla consistenza leggermente cremosa. Delizioso!)

prosecco bele casel australia

 

 

12 Settembre: Ci stiamo già preparando per il mercato dei vini di Novembre

bele casel fivi

 

14 Settembre: ultimo carico di Glera della giornata

vendemmia glera

 

15 Settembre: è sera, un altro giorno di vendemmia è finito. La pressa ha finito il suo ciclo, ora è tempo di lavarla

pressatura prosecco

 

16 Settembre: Inizia un’altra giornata di duro lavoro

vendemmia prosecco

 


19 Settembre: Bianchetta trevigiana…

bianchetta trevigiana

 

 

e Perera nel vigneto di Monfumo

perera

 

Pare inoltre che lavorare nella vigna di Monfumo abbia molti lati positivi

vendemmia manuale prosecco

 

 

21 Settembre: questo avrebbe dovuto essere il nostro ultimo giorno di vendemmia. E invece…

vendemmia prosecco

 

…quindi ne approfittiamo per lavare le vasche

pulizia vasche


Qui le annate precendenti:

2015

2014

2013

2012

La storia di Bele Casel in un video di Vino Diretto

La storia di Bele Casel

Tutto ha inizio quando nonno Ilario decide di lasciare la sua vigna a mamma e papà. La cantina, che non poteva essere esattamente così definita, era in realtà una semplice stanza dove si etichettava e imbottigliava la sera dopo lavoro e nel weekend. L’unico vino prodotto era il ColFondo (per curiosità ecco un link interessante per capire come avviene la presa di spuma) che veniva lasciato a fermentare nel salotto della nonna.

Bele Casel, oggi

Tante cose sono cambiate e oggi tutta la famiglia è impegnata in azienda. Produciamo quattro Prosecchi: Il ColFondo, l’Extra Brut, l’Extra Dry e il Dry. La differenza tra questi, oltre al residuo zuccherino si fa in vigna. Ogni vino ha una propria storia e provenienza. Ognuno dei nostri vigneti di collina ha delle caratteristiche ben definite che vanno a contraddistinguere i nostri vini.

Grazie a Guido di Vino Diretto per aver realizzato questo video che ben riassume quello che eravamo e quello che siamo.

Prosecco Diaries: Settembre. Mese di vendemmia

Settembre è mese tipicamente passato in vigna e in cantina a vendemmiare e pressare l’uva. Quest’anno a causa dell’annata molto anticipata abbiamo passato solo la prima metà del mese alla presa col lavoro più duro dell’anno.
Vendemmia 2015 molto diversa dal solito, le uve maturavano molto velocemente e sono saltati tutti i tradizionali periodi di vendemmia
Siamo riusciti comunque a dedicare più tempo del previsto alla lavorazione del suolo per seminare le erbe da  sovescio. Quest’anno abbiamo cambiato miscuglio per dare più “cibo” alla nostra vigna che dopo tutti questi anni a digiuno aveva bisogno di essere reintegrato.
Ecco perchè al consueto apporto di compost vegetale abbiamo utilizzato del letame nelle parti del vigneto più “magre”

Ora la palla è in mano a papà che deve gestire la cantina nel modo più accurato possibile. Fermentazione e travasi sono una parte cruciale del lavoro, anche piccole disattenzioni potrebbero rovinare il lavoro di un anno in vigna. Le tante ore passate in cantina e la stanchezza possono giocare brutti scherzi ma l’esperienza di papà grazie alle sue passate 40 vendemmie ci tranquillizza non poco.

 2 settembre: Si vendemmia la vigna più pendente, sempre Monfumo, sempre vigneto molto vecchio.trattore in vigna

Portare casse da 20 kg tutto il giorno è alquanto pesante soprattuto con giornate calde come questa.
Qui il video
vendemmia a cassette

4 Settembre: Continuiamo a passare le nottate davanti alla pressa.
IMG_2056

5 Settembre: Tutti i vini vengono travasati per eliminare la feccia grossolana

cantina, travasi, fermentazioni

14 Settembre: una grandinata tardiva che fortunatamente è arrivata dopo la fine della vendemmia.IMG_2124

25 Settembre: ultimo giorno di vendemmia con la Rabbiosa

durella durello rabiosa rabbiosa