Perchè i giornalisti si dimenticano della DOCG Asolo?

Con questo mio scritto non voglio fare della polemica , voglio esprimere solo il mio rammarico nell’aver letto per l’ennesima volta un articolo dedicato alle bollicine italiane dove si menziona , per quanto riguarda il Prosecco, unicamente la zona di Conegliano e Valdobbiadene, tralasciando un “piccolo” particolare, che tanto piccolo non è visto che è parte della storia del Prosecco, la zona del Montello e dei Colli Asolani.

Dal momento che non lo fa nessuno lo ricordo io , ci siamo anche noi produttori del Prosecco DOCG Asolo superiore, ultima delle 3 zone storiche del Prosecco che nulla ha da invidiare ai cugini più famosi.

Mi rendo conto di combattere contro i mulini a vento ma mi piacerebbe per il futuro avere informazioni complete e non rodermi per omissioni giornalistiche.

Luca

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Autore: Bele Casel

Questo post ha 10 commenti

  1. Alessia on 23 Novembre 2009 at 23:31 Rispondi

    Forse che scrive l’articolo non conosce le terre trevigiane con precisione. Bravo Luca, continua con la tua vangelizzazione!

  2. Lizzy on 23 Novembre 2009 at 23:39 Rispondi

    Caro Luca, come si fa a dimenticare una cosa di cui s’ignora l’esistenza? se la Docg Asolo organizzasse incontri ed educational tour per giornalisti per farsi conoscere, stai tranquillo che alla prima occasione qualcuno si ricorderà di citarla…io sono veneta, mi occupo di vino da oltre 15 anni, eppure confesso la mia ignoranza. So che esiste questa zona solo perchè conosco te. Ma sul resto, buoio assoluto!
    Anche perchè ‘sta storia della Docg è così recente – e pasticciata – che per venirne a capo ci vorrà qualche anno, e un’azione di promozione e comunicazione molto aggressiva, convincente, efficace.
    E costante, e duratura.
    E sì, anche costosa.

    Lizzy

  3. Filippo Ronco on 24 Novembre 2009 at 1:13 Rispondi

    Non c’è persona che conosco tra i produttori di vino che applichi e sperimenti fattivamente ogni giorno sulla sua pelle ogni strada possibile per promuovere non solo la sua azienda ma il proprio territorio che, si percepisce, adora e riesce così a far adorare agli altri. So che Luca ha messo del suo per convincere il Consorzio ad investire per la promozione dello stesso sul web (sarebbe davvero un caso epocale, il primo Consorzio di Tutela a fare pubblicità su internet) ma si scontra quotidianamente con i classici freni delle decisioni forse troppo ponderate. Io, sicuramente sbagliando molte volte, sono sempre stato per il fare per il provare, per lo sperimentare ed è forse per questo che c’è questa simpatia reciproca, oltre che forse per la simile età con Luca.

    Credo che quanto abbia detto Lizzy abbia in parte ragione. Uno può fare molto da sé per informarsi (sempre che l’informazione sia disponibile) però una spintarella aiuta. Il “fare brand” per un territorio, con il sostegno di molti verso un obiettivo comune, trovo che sarebbe estremamente più produttivo che l’investimento dei singoli.

    Nel frattempo, quello che fai qui e sui vari social ogni giorno, è un sicuro investimento per il futuro. Gli altri non se ne rendono conto ma tu, almeno per una fetta di audicene, SEI il Prosecco del Montello e dei Colli Asolani. Ti stai prendendo un margine che i tuoi competitor arrancheranno per colmare.

    Una forte stretta di mano e avanti così.

    Ciao, Fil.

  4. Filippo Ronco on 24 Novembre 2009 at 1:14 Rispondi

    Nella prima frase manca un “più di Luca”. 🙂

  5. luca ferraro on 24 Novembre 2009 at 8:36 Rispondi

    @Alessia,
    cerco di fare quello che posso, ma come dico spesso, da soli non si va molto distanti

    @lizzy
    Un esempio banale, la tribuna di treviso:quest’estate 4 giorni di fila parlando solo della nascita della nuova DOCG valdobbiadene-conegliano, non sto parlando di giornalisti toscani o pugliesi, ma della tribuna di treviso.E’ verissimo anche che molti eno-giornalisti non possano sapere tutte le vicessitudini dei vini italiani e che il nostro consorzio debba spendere e spendersi di più in comunicazione, ma come diceva fil non è semplice, un po per mancanza di soldi e un po (forse) perchè non si riesce a guardare un po più in la del nostro naso. Adesso poi con l’entrata della DOCG le entrate dei consorzi del Prosecco si dimezzeranno. Voci di corridoio dicono che la DOCG prosecco sarà rivendicata dai produttori solo per il 40% sulla produzione totale.

    @ fil
    1 sola parola GRAZIE.

    Buona giornata
    Luca

  6. Giuliano on 24 Novembre 2009 at 15:18 Rispondi

    Il prosecco rappresenta, per noi “mercanti”, un fenomeno a se stante: grandi lotte sui prezzi, contratti a inizio anno per vincolare il cliente, scarsa cultura del prodotto, concorrenza da parte di aziende “fuori zona”( e lo dico da Piemontese…) con grandi risorse economiche.
    “Dammi quello che costa meno, tanto serve per gli Spriz!”
    E come se mi chiedessero Asti Spumante per fare un Cocktail Champagne.
    Nell’immaginario colletivo rimane “il prosecchino” e poca importa da dove arrivino le uve.
    Hai ragione nell’affermare che ci vuole l’aiuto di tutti quelli che il vino lo scrivono(spero anche lo bevano…) per ristabilire i sacrosanti distinguo e legittimazioni; il tuo impegno è sotto gli occhi di chi vuol vedere, per chi prefrisce non farlo ,temo, ci sia poco da fare.

  7. luca ferraro on 24 Novembre 2009 at 22:12 Rispondi

    Giuliano, questa cosa del prezzo è snervante (soprattutto per noi piccoli)e verissima. Io vorrei distinguere le cose però, mi sta bene che a fare questo discorso siano le trattorie o i piccoli bar di provincia sentir parlare di prezzi assurdi locali rinomati e ristoranti stellati mi mette una tristezza infinita.

  8. roberto gatti on 25 Novembre 2009 at 10:58 Rispondi

    Il motivo principale è quello che ha detto Elisabetta : la Vs Docg Asolo superiore non la conosce nessuno !
    Se non fosse per te io non saprei nemmeno che esiste, tieni anche conto che in Italia ne esistono a centinaia delle Doc e seguirle/conoscerle tutte diventa una bella impresa per i poveri giornalisti …..
    Comunque Tu stai facendo un bel lavoro sul web,ma anche in cantina : complimenti
    Ciao
    Roberto Gatti

  9. daniela (senzapanna) on 28 Agosto 2010 at 16:00 Rispondi

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