Oggi volevo parlarvi di Asolo, facile da visitare quando verrete a trovarci in cantina.

Uno splendido borgo che domina gran parte delle colline della pedemontana trevigiana, lo stesso Giosuè Carducci  definì Asolo la “città dai cento orizzonti”. Borgo che ha ospitato la corte della regina Cornaro (regina di Cipro) esiliata dal suo paese.

Vi assicuro che Asolo trasuda storia da tutti i pori, camminando per le strette viuzze capirete voi stessi , tutti li si conoscono e si danno del tu ,rari sono i negozi moderni, sembra di tornare in dietro nel tempo,  i bar che frequentava probabilmente la generazione dei miei nonni sono rimasti intatti come 60 ani fa,  le piastrelle marron tutte scheggiate che sono state calpestate da migliaia tra residenti e turisti, i soffitti di quasiasi locale fatti di legno e illuminati da fioche luci.

Quello che più colpisce di Asolo come vi dicevo è la storia. Nata nell’età del bronzo, cresciuta sotto l’impero romano. Diventò il municipium delle pianure sottostanti. Nel XII secolo venne costruita quella che ancor’oggi sovrasta tutto il territorio trevigiano, la rocca. Le mura degli edifici hanno visto passare di li la serenissima, l’imperatore assimilano, Napoleone, diventò parte del regno lombardo-veneto, ospitò intellettuali del calibro di

Passò la prima guerra mondiale a poca distanza dal fronte e nella seconda ospitò gli uffici della repubblica di Salò.

Se mai la vostra curiosità vi porterà da queste parti sarò lieto di farvi visitare queste magnifiche zone solo dopo avervi fatto bere un Asolo Prosecco DOCG superiore .

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Questo articolo ha 6 commenti.

  1. liloni adriano

    ciao!

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