Slow food cambierà il mondo delle guide

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Qualche giorno fa chiama in azienda il responsabile di zona della nuova guida slow food chiedendo un appuntamento per visitare la nostra azienda. Sbalordito della cosa, accetto con piacere e propongo di vederci venerdì mattina. Chi mi conosce sa che sono sempre stato scettico nei confronti delle guide, soprattutto in questi ultimi anni. La separazione tra SF e gambero rosso però ha aperto la strada alla creazione di un nuovo tipo di guida e tutto ciò mi faceva ben sperare.

Probabilmente slow wine non potrà parlare solo di cantine emergenti, avrà bisogno di mantenere i “contatti” con le aziende più famose,soprattutto nelle prime edizioni, sta di fatto che per essere venuti a visitare una piccola azienda come la nostra nella più sconosciuta delle docg italiane come la Asolo Prosecco, vuol dire che qualcosa sta cambiando. Non si cerca più il blasone ma qualcuno che possa raccontare al consumatore la vera anima del nostro lavoro.

Stamattina ore 9 arriva il Sig Zanatta e già dalla stretta di mano capisco che la persona è quella giusta. Fino ad oggi non ho conosciuto nessuno che volesse conoscere la storia dell’azienda, assaggiare tutti i vini (compreso il Colfòndo 🙂 ) chiedendo il perchè delle scelte fatte negli anni, visitare le vigne e dare pareri spassionati e competenti ad ogni mia domanda per tre ore, tre ore che forse non ci serviranno per essere menzionati, ma che di sicuro ci fanno sperare in un radicale cambiamento di questo mondo pieno di ombre.

Luca

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Autore: Bele Casel

Questo post ha 7 commenti

  1. Monica Pisciella Wineup on 29 Maggio 2010 at 20:15 Rispondi

    Ciao Luca,
    ho assistito alla presentazione delle linee direttrici della nuova guida Slow Food al Salone del Vino di Torino 2009 ed ho avuto anch’io la sensazione che la scelta di non dare punteggi e di prefiggersi l’obiettivo di valorizzare vini legati al territorio potesse essere il segno di un cambiamento importante.
    Sono curiosa delle impressioni e dei commenti dei produttori come te, perchè sarà anche da questi che capiremo se e come le prime buone impressioni si trasformeranno in realtà concreta.

    Buon lavoro e tienici aggiornati!

    Un caro saluto

  2. Mirco Mariotti on 27 Settembre 2010 at 14:34 Rispondi

    Ciao Luca, posso assicurarti che qualcosa sta cambiando, poi al momento opportuno vi racconterò…
    C’era un Signor Zanatta trevigiano al master di enologia che ho fatto a Piacenza, chissà non sia lui…
    Tutto ok per il colfondo#1?
    A presto

    Mirco

    • Luca on 27 Settembre 2010 at 15:15 Rispondi

      Ciao Mirco
      si , credo sia lui, barba e capelli bianchi, occhiali. persona mooolto preparata ed umile.
      #colfòndo1 procede abbastanza bene, non è facile mettere d’accordo tutti i produttori ma ce la farò. Da inizio ottobre scalo marcia e pigio sull’acceleratore 😉

  3. Mirco Mariotti on 27 Settembre 2010 at 22:13 Rispondi

    Bellissimo, il grande Bruno! Chissà se si ricorda di me… ci sarà anche al #colfondo1? sarebbe un incontro carinissimo…
    A presto!

    Mirco

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