Lambic

lambicGirarden

Su twitter non si fa altro che parlare di lambic e compagnia dell’acidità. I portavoce di questo movimento l’immenso Tirebouchon e Statoliquido.

Pochi giorni fa mi sono recato da casa coste piane per parlare dell’organizzazione di #colfondo1 e come per magia Loris mi estrae dal cilindro una gueze girardin 1882. Quale migliore occasione per assaggiare questa tipologia di “birra”. avevo letto qualcosa a riguardo  , per esempio qui dove viene descritta in questo modo:

  • Di colore giallo carico, presenta una gasatura lieve e una schiuma bianca molto cremosa. Al naso si avvertono sentori di miele, limone, legno bagnato, un aroma floreale. Aspra e acida. In bocca è inizialmente dolce, per poi diventare asciutta e secca. Il corpo è leggero. Birra complessa ed estremamente equilibrata.

Posso essere sincero?

Io quella sera, dopo aver bevuto mezzo bicchiere di gueze, non ho mangiato, avevo lo stomaco sottosopra.

Dentro di me ripetevo questa frase: sicuramente è una bottiglia difettosa, non può puzzare in questo modo! Sabato a pranzo uovo in tegamino, tartufo vinto con agrycult e lambic Cantillon kriek . Non ce l’ho fatta , ho bevuto 2 sorsi ed ho appoggiato il bicchiere definitivamente, stessa scena vista dopo aver fatto bere questa birra ai miei e ad un amico.

Ormai lo sapete, io sono fissato con le storie dei nostri vecchi e mi ricordo perfettamente quando mio nonno mi raccontava del vino di casa che a marzo cominciava a sapere di aceto. Il contadino che lo beveva non se ne rendeva conto perchè lentamente si abituava ad ingerire grosse quantità di acido acetico.

A me da l’idea che qui siamo di fronte alla stessa situazione. per bere queste birre bisogna trangugiarne litri per abituarsi alle puzze, solo successivamente saranno soddisfazioni!

Aiutatemi a capire perchè io #noncelafaccioafarcela

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Autore: Bele Casel

Questo post non ha commenti

  1. Rossella on 1 Agosto 2010 at 17:34 Rispondi

    Non fermarti. Io la puzza delle Gueuze la devo ancora affrontare,ma l’aceto ha un suo perchè.
    Una reazione del genere l’ho avuto con una birra affumicata, per me sapeva di pancetta affumicata e non di birra. Ma si impara…almeno a darla a bere 🙂

  2. Luca on 1 Agosto 2010 at 17:59 Rispondi

    Ciao Rossella
    Perdonami , ma come hai reagito dopo il primo sorso di lambic della tua vita?

  3. Daniela (SenzaPanna) on 25 Agosto 2010 at 14:17 Rispondi

    mi ero persa questo post perché ero in vacanza.
    Ma lo sai che l’altra sera alla degustazione Lambic/Gueuze/Kriek/Cantillon (con Rossella appunto) ho pensato esattamente al Colfondo e al tuo ritorno alla vinificazione di 30 anni fa?

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