Prosecco lesson number 6: la fascetta anche alla doc

FASCETTA_asolo-prosecco-docg

Notiziona fresca fresca dal 1 agosto 2011 anche il Prosecco doc avrà la fascetta di stato.

Il consumatore ringrazia di cuore. Finalmente sarà tutelato da tutte le furbate che alcuni produttori mettono in atto per guadagnare oltre la soglia dell’immaginabile a scapito della qualità e della serietà di lavoro.

Come sempre traggo ottimo spunto di riflessione dall’amico Silvano

prosecco doc

Mi metto invece nei panni però del consumatore medio che non conosce la nostra realtà, lo stesso a cui, dopo una richiesta di un prosecco, viene servito con un calice di un qualsiasi vino spumante.

Gli verrà venduta una bottiglia con la fascetta simile a quella della docg….. sarà la fortuna dell’oste disonesto che riuscirà probabilmente a fare un ricarico maggiore.

L’unica strada da intraprendere è quella della comunicazione di territorio altrimenti la docg,le nostre amate colline,  così difficili da lavorare, dove il trattore non riesce ad arrivare, dove la produzione molto spesso è  più bassa rispetto alla pianura dove al giorno d’oggi si guadagnano meno soldi x ettaro. Dobbiamo far capire in maniera forte e decisa che la docg ha un senso, che la docg è l’unico modo per salvaguardare un territorio. Il futuro di un territorio

prezzo uva doc 0.75 cent x 180 qli 13.500 €

prezzo uva docg 1.10€ +120 qli 13.200 €

Ditemi voi che ne pensate, io ho in testa una confusione enorme.

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Autore: Bele Casel

Questo post non ha commenti

  1. Filippo Ronco on 11 Ottobre 2010 at 11:41 Rispondi

    Capisco cosa vuoi dire, sembra quasi che la “scelta coraggiosa” della Doc, sia in fondo dettata dal desiderio di “apparire” come la docg, con ulteriore confusione nel mercato. Il fatto caro Luca è che l’utente medio della fascetta…

    Insistere sul territorio, farlo conoscere, promuoverlo. Se pensi solo che ad oggi nessun consorzio italiano promuove su internet il marchio del consorzio, nè il territorio e i produttori di riferimento, ho detto tutto. C’è ampio spazio per chi vuol cominciare per fortuna e questa è la bella notizia 🙂

    Ciao, Fil.

  2. Lizzy on 11 Ottobre 2010 at 12:36 Rispondi

    A parte che le fascette sono falsificabili come qualsiasi carta moneta, prima si riusciva a “vedere” il valore aggiunto di una bottiglia grazie al contrassegno di Stato: la Docg “è più meglio” della Doc, nella percezione del consumatore comune.
    E adesso??? che casino…

    L.

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