Come seccare il lievito Colfòndo quando si va in vacanza

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Fare il lievito madre è abbastanza semplice, tutto sta ad essere fortunati a beccare i ceppi buoni.

Si può seguire il metodo di Gabriele Bonci che ci insegna come farlo partendo da zero, o seguire Giovanna che ci dà il suo procedimento oppure ancora quello di Nicola Passarelli, o per finire quello di Roberto Potito.
In questo periodo io sto usando quello che ho preparato partendo dal prosecco Colfòndo seguendo questo procedimento semplice.

Ma cosa si può fare quando si parte per le vacanze? le soluzioni principali sono due, congelarlo o essiccarlo. Ce ne sarebbero altre come buttarlo o lasciarlo lì a morire in un vasetto. Cosa che molti sono tentati di fare per liberarsi da una schiavitù. Per poi ricominciare con un altro lievito.

Se lo si vuole congelare basta prenderne un pezzo e metterlo in freezer dentro una bustina alimentare. E’ il metodo che segue e consiglia anche Bonci.

Inizialmente lui lo seccava e mi ha insegnato come fare.

Seccarlo può essere utile se si deve spedire, poi basterà riattivarlo in un modo molto semplice.
Per seccarlo il procedimento è un po’ più lungo.
Bisogna pesare il lievito e unire uguale peso di farina. Impastare o ancora meglio frullare/miscelare con un robot da cucina, si ottiene uno sfarinato umido che si può mettere in busta, magari sottovuoto, e congelare oppure ancora far asciugare all’aria poggiato tra due scottex.
Mentre si asciuga si deve rigirarlo spesso e cambiare la carta, quando il lievito è secco si può imbustare e conservare anni in frigorifero.

Vi ricorso che per tutti  i curiosi l’appuntamento con il lievito e con il pane Colfondo  è per  il prossimo 30  ottobre a  #Colfòndo1

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Autore: Bele Casel

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  1. Cantinetta on 22 Ottobre 2010 at 14:53 Rispondi

    Mi hai incuriosito farò una ricerca su Wikipedi sul lievito colfondo 🙂

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