Il Veneto, l’alluvione e il Prosecco

Vi chiederete che cosa centra il prosecco con l’alluvione, ve lo spiego subito.

Qualche giorno fa dicevo: Il veneto ha bisogno di più risorse, abbiamo bisogno di infrastrutture e molto altro ancora ma per l’ennesima volta vorrei che i nostri compaesani facessero capire all’Italia intera che non abbiamo bisogno di piagnistei o di fare manifestazioni di protesta.
Siamo una delle regioni più virtuose d’Italia, non perchè ci hanno aiutato ma perchè abbiamo i calli alle mani, la nostra terra è pregna di sudore non di lacrime di coccodrillo.
Sempre a testa alta

Questo pensiero mi è rimbalzato in testa per tutta la giornata e a pranzo mi sono detto: e se fosse successo a me? ho fatto due calcoli. Il seminterrato , dove si trovano tutte le basi in stoccaggio, sarebbe allagato quindi un migliaio di hl di Prosecco sarebbero da buttare (1.50€ x litro), passiamo al piano terra, imbottigliatrice, tappatore, orientatore, gabbiettatrice,capsulatore, etichettatrice da buttare (solo l’etichettatrice costa 65.000€). Magazzino, scatole da buttare e bottiglie da lavare.

In vigna dopo l’alluvione arrivano le frane, gli smottamenti, ettari di vigna che nel giro di pochi giorni dal cucuzzolo della collina arrivano ai piedi della stessa, magari dentro ai fossi.

Tutto questo vuol dire danni economici immediati , mancato guadagno per più di un anno e spese per risistemare il disastro. Spesso e volentieri chiusura dell’azienda.

Questa gente ha bisogno di un aiuto, coperte, stivali, guanti, spugne e detersivi, manodopera.

Un SMS al 45501 e 2€ andranno in aiuto degli amici Veneti, fatelo, aiutateli vi prego

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Autore: Bele Casel

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