Polemica sterile sui blog

A fine anno non si fa altro che leggere di classifiche:  i vini più buoni, i ristoranti più quotati, i cuochi più raffinati, i menù del natale.

Beh, avete mai letto una classifica seria di blog e blogger? Perchè io nel 2010 ho trascorso molte serate di fronte al mac a leggere articoli di enogastronomia e non e mi sembra che molti blogger abbiano come obiettivo quello di scrivere almeno 1 post al giorno senza badare a quello che si scrive. Basta la quantità per essere notati da “zio google”.

In questo post non farò una classifica, io sono un 2umile e povero contadino” e non sarei in grado di stilare una lista dei blog da leggere o da togliere dal reader

Voi  blogger che scrivete per i  più importanti blog del mondo enogastronomico, penso a dissapore, intravino, scatti di gusto: La volete smettere di cercare le visite ai vostri siti facendo polemica sterile? La polemica richiama molti lettori nell’immediato, poi la gente si stanca, vuole proposte, fatti concreti. Non mi interessa sapere che Paris Hilton è stata fotografata nuda mentre cavalca un cavallo con un bicchiere di Prosecco in mano e tanto meno mi interessa leggere articoli che sparlano di un vino senza se e senza ma!

Un’amica italiana che vive in Olanda mi ha fatto notare questo:

Gli italiani sono un popolo altamente polemico. Togli la polemica e a tanti togli il gusto di vivere.

Facciamoci riconoscere nel  mondo, ma per la nostra competenza, non per la polemica.

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Autore: Bele Casel

Questo post ha 26 commenti

  1. Stefano Caffarri on 3 Gennaio 2011 at 12:51 Rispondi

    Non so se sono del tutto d’accordo: la polemica fa venire allo scoperto malumori che altrimenti sobbollono sotterraneamente. Si tratta di vedere come viene incanalata: può servire a incassare pareri non omologati che alla fine fanno aggio sulle piaggerie.

    Per quanto riguarda le classifiche dei blog, ahimè, ti posso aiutare solo fino alla posizione numero uno… 🙂

  2. Luca on 3 Gennaio 2011 at 13:25 Rispondi

    Si , è vero.
    la polemica può aiutare ma ti ricordi il Davide che parlava di sangue e merda? Dobbiamo proprio cercare la polemica?

  3. Luca on 3 Gennaio 2011 at 13:25 Rispondi

    Si , è vero.
    la polemica può aiutare ma ti ricordi il Davide che parlava di sangue e merda? Dobbiamo proprio cercare la polemica?

  4. Stefano Caffarri on 3 Gennaio 2011 at 13:31 Rispondi

    basta esprimere un’opinione… e ne avrai quanta ne vuoi.

  5. Luca on 3 Gennaio 2011 at 13:35 Rispondi

    mi stai dicendo che ho sbagliato a scrivere questo post? non sei d’accordo con me che a volte si esagera?

  6. Luca on 3 Gennaio 2011 at 13:35 Rispondi

    mi stai dicendo che ho sbagliato a scrivere questo post? non sei d’accordo con me che a volte si esagera?

  7. Rossella on 3 Gennaio 2011 at 16:00 Rispondi

    Condivido la riflessione, riflessione che può diventare polemica a sua volta 🙂
    La polemica pro visite ha la blanda giustificazione di portare lettori anche i post più ricchi di contenuti.
    Che sia ora di fare proposte e di provare coi fatti le proprie parole, beh direi che è un problema storico.

  8. Rossella on 3 Gennaio 2011 at 16:00 Rispondi

    Condivido la riflessione, riflessione che può diventare polemica a sua volta 🙂
    La polemica pro visite ha la blanda giustificazione di portare lettori anche i post più ricchi di contenuti.
    Che sia ora di fare proposte e di provare coi fatti le proprie parole, beh direi che è un problema storico.

  9. Giampi Giacobbo on 3 Gennaio 2011 at 16:46 Rispondi

    Penso di aver capito cosa intende dire Luca e mi trovo anche d’accordo per certi versi. Troppo spesso nei blog l’articolo è un mezzo per acquistare accessi più che il fine della comunicazione che si vuole dare. Forse una riflessione va fatta sulla piega che sta prendendo la comunicazione d’oggi. Ci fate caso come faccia più rumore un post su un blog che un articolo su un giornale stampato? Probabilmente Luca denuncia una mancanza di sana informazione. Si cerca l’argomento che faccia più discutere più che la discussione che faccia argomentare … (bella questa no?) ciao a tutti i blogger e buon 2011. Giampi

  10. Giampi Giacobbo on 3 Gennaio 2011 at 16:46 Rispondi

    Penso di aver capito cosa intende dire Luca e mi trovo anche d’accordo per certi versi. Troppo spesso nei blog l’articolo è un mezzo per acquistare accessi più che il fine della comunicazione che si vuole dare. Forse una riflessione va fatta sulla piega che sta prendendo la comunicazione d’oggi. Ci fate caso come faccia più rumore un post su un blog che un articolo su un giornale stampato? Probabilmente Luca denuncia una mancanza di sana informazione. Si cerca l’argomento che faccia più discutere più che la discussione che faccia argomentare … (bella questa no?) ciao a tutti i blogger e buon 2011. Giampi

  11. Luca on 3 Gennaio 2011 at 19:45 Rispondi

    Giampi…. hai fatto centro. 🙂

  12. Daniela (SenzaPanna) on 3 Gennaio 2011 at 21:42 Rispondi

    #Rossella, quando ho letto il titolo credevo che Luca si riferisse al suo stesso post. Poi ho capito
    🙂

    Scherzi a parte. Siamo sicuri che per fare emergere i malumori l’unico metodo sia la polemica?
    Se l’obiettivo è questo ci saranno anche altri mezzi più costruttivi? Chiedo eh!

    E’ come dire che per far esprimere a fondo i bambini ci vogliono per forza gli schiaffoni. E i blogger sono eterni bambinoni!
    😀

  13. Daniela (SenzaPanna) on 3 Gennaio 2011 at 21:42 Rispondi

    #Rossella, quando ho letto il titolo credevo che Luca si riferisse al suo stesso post. Poi ho capito
    🙂

    Scherzi a parte. Siamo sicuri che per fare emergere i malumori l’unico metodo sia la polemica?
    Se l’obiettivo è questo ci saranno anche altri mezzi più costruttivi? Chiedo eh!

    E’ come dire che per far esprimere a fondo i bambini ci vogliono per forza gli schiaffoni. E i blogger sono eterni bambinoni!
    😀

  14. gianpaolo on 3 Gennaio 2011 at 22:39 Rispondi

    Il fatto e’ che per chi ha scelto di fare giornalismo online vale la stessa necessita di fare ascolto, lettori, che per la carta stampata o il video.
    Io dico sempre che tra il mezzo online e il resto l’unica vera differenza e’ che se non mi piace non lo leggo, pero’ almeno nel primo caso non ho speso nulla.

  15. gianpaolo on 3 Gennaio 2011 at 22:39 Rispondi

    Il fatto e’ che per chi ha scelto di fare giornalismo online vale la stessa necessita di fare ascolto, lettori, che per la carta stampata o il video.
    Io dico sempre che tra il mezzo online e il resto l’unica vera differenza e’ che se non mi piace non lo leggo, pero’ almeno nel primo caso non ho speso nulla.

  16. Vincenzo Pagano on 4 Gennaio 2011 at 12:10 Rispondi

    E’ la metrica quantistica del web. Se ci sono molti commenti vuol dire che il blog è seguito e per avere tanti commenti devi solleticare il protagonismo di chi è in transito. O no?

    Mai pensato che si può leggere senza scrivere, fare il lettore senza essere giornalista? Sarebbe come bere vino senza dover per forza essere produttore – ma ci sono produttori che fanno comunicazione da sè 🙂

    Un mondo trasversale che a me (che cerco di produrre informazione) mi ricorda il vino del contadino: genuino ma con una leggera deviazione sull’aceto.

  17. Vincenzo Pagano on 4 Gennaio 2011 at 12:10 Rispondi

    E’ la metrica quantistica del web. Se ci sono molti commenti vuol dire che il blog è seguito e per avere tanti commenti devi solleticare il protagonismo di chi è in transito. O no?

    Mai pensato che si può leggere senza scrivere, fare il lettore senza essere giornalista? Sarebbe come bere vino senza dover per forza essere produttore – ma ci sono produttori che fanno comunicazione da sè 🙂

    Un mondo trasversale che a me (che cerco di produrre informazione) mi ricorda il vino del contadino: genuino ma con una leggera deviazione sull’aceto.

  18. Daniela (SenzaPanna) on 4 Gennaio 2011 at 13:36 Rispondi

    #Vincenzo, in linea di massima sì, con alcune eccezioni o precisazioni.

    Ci sono blog con pochissimi commenti che hanno moltissimi accessi e altri che hanno pochi lettori ma molto prolifici e che commentano tutto.
    Non credo che ci sia una regola generale.
    Che per avere tanti commenti si debba solleticare chi è in transito sì, per forza il protagonismo e per forza con la polemica no. Non ci sono altri metodi?

    Ad esempio stimolando il confronto con altri mezzi? O solo offendendo?

    Premetto che sto facendo un discorso applicabile al mondo dell’informazione e non parlo di blog specifici.
    Se vogliamo entrare nel dettaglio non mi tiro indietro.
    Ho notato che i post polemici hanno molti commenti, la mia impressione è che vadano a sollecitare una forma morbosa di protagonismo e non necessariamente la voglia di condivisione (civile) facendo leva su alcuni aspetti negativi del carattere di molti.
    Poi alcune volte dalla polemica può nascere qualcosa di positivo come la proposta di degustazione del prosecco su Scatti e questo dipende dall’intelligenza degli interlocutori. Non sempre è così.
    I post sugli ogm (o dovrei dire contro Bressanini) su Dissapore non hanno portato agli stessi risultati costruttivi.

    Io la penso come Luca e mi sono un po’stancata di certi toni, infatti leggo sempre meno alcuni blog se non quando mi vengono segnalati.

  19. andrea petrini on 10 Gennaio 2011 at 14:01 Rispondi

    Leggo solo ora e mi trova in totale disaccordo quando si cerca di misurare la popolarità del blog dal numero di commenti.
    Sapete, basta entrare con nick diversi e chiamare i soliti amici a fare casino e il gioco è fatto.
    Ormai sono tre anni che bazzico sto mondo e certe cose le ho capite.

    onestamente mi vanto di avere pochi lettori!

  20. andrea petrini on 10 Gennaio 2011 at 14:01 Rispondi

    Leggo solo ora e mi trova in totale disaccordo quando si cerca di misurare la popolarità del blog dal numero di commenti.
    Sapete, basta entrare con nick diversi e chiamare i soliti amici a fare casino e il gioco è fatto.
    Ormai sono tre anni che bazzico sto mondo e certe cose le ho capite.

    onestamente mi vanto di avere pochi lettori!

  21. Stefano Il Nero on 10 Gennaio 2011 at 23:19 Rispondi

    La polemica spinta e super ricercata è stomachevole.
    Facciamo come si suol dire, nomi e cognomi: Intravino….

    Devo però dire che la tua amica olandese ha torto marcio, la polemica è figlia della passione del sangue italico e non della irrazionalità. La polemica italiana che poi finisce sempre a tarallucci, è uno degli stimoli vincenti della nostra identità.
    Gli italiani sono inoltre “fantasiosamente razionali” che è una cosa che i popoli del nord ci invidiano forse anche la tua amica.

  22. Stefano Il Nero on 10 Gennaio 2011 at 23:19 Rispondi

    La polemica spinta e super ricercata è stomachevole.
    Facciamo come si suol dire, nomi e cognomi: Intravino….

    Devo però dire che la tua amica olandese ha torto marcio, la polemica è figlia della passione del sangue italico e non della irrazionalità. La polemica italiana che poi finisce sempre a tarallucci, è uno degli stimoli vincenti della nostra identità.
    Gli italiani sono inoltre “fantasiosamente razionali” che è una cosa che i popoli del nord ci invidiano forse anche la tua amica.

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