Taralli scaldati al Colfóndo


Alle degustazioni spesso c’è poco o niente da mettere sotto i denti, 2 bibanesi e pochi tocchi di parmigiano.
Invece nelle degustazioni serie ci sono i taralli di @saravinicarbone e siccome il 26 febbraio all’acetaia San Giacomo di Andrea Bezzecchi c’è stata una degustazione “serissima”, il #Colfondo2 di Bele Casel aka Luca Ferraro, dedico all’evento questi taralli al Colfondo, anche se solo virtuali.

Tempo fa avevo fatto i taralli della madre di Sara Carbone con una ricetta con il vino che è la scorciatoia della ricetta originale che prevede che i taralli vengano scaldati prima di metterli in forno

Ho chiesto a Sara di fare un’ntervista alla mamma: la lievitazione totale è 1 ora. Lei aspetta 30 minuti dopo aver finito di prepararli tutti e comincia a mettere in acqua bollente quelli preparati per primi. Quando vengono a galla li lascia 1 minuto, li scola e li lascia asciugare su uno strofinaccio. E poi li mette in forno. Dice anche che possono andare “quando sei comoda” perchè ormai la lievitazione è bloccata dal bollore.

Mi sono ispirata liberamente a questa ricetta con qualche modifica:

1 chilo di farina
15 g lievito di birra
200g di olio extravergine di oliva leggermente tiepido
1 bicchiere di vino bianco (io ho usato Colfòndo di Bele Casel)
1 cucchiaio di semi di finocchio
1 cucchiaio di sale fino
acqua tiepida qb

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Autore: Bele Casel

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  1. stefano on 11 Febbraio 2013 at 23:13 Rispondi

    bel articolo complimenti, seguo il tuo blog da un po di tempo e mi piacerebbe seguirti anche su facebook, hai una pagina su facebook?

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