Prosecco in levare

Più di trent’anni sono passati da quando mio padre ha avviato l’attività, io dovevo ancora nascere. Anche il buon Danilo come tutti quelli che hanno un’attività ha percorso diverse strade prima di arrivare al vino che piaceva a lui. E’ passato per chiarificanti, enzimi e lieviti che stravolgevano il vino.

E’ sbagliando che si capisce cosa non si deve fare, e noi siamo arrivati alla conclusione che al nostro Prosecco non servivano tutti questi prodotti. Non l’abbiamo fatto per essere dipinti naturali ma solo perchè a nostro parere la qualità migliorava sensibilmente.

Niente bentonite o chiarificanti che vanno a togliere proteine al vino e quindi struttura e profumi ma solo decantazione a freddo

Niente enzimi

Filtrazioni tardive e con diatomite “larga” sulle basi spumanti

All’imbottigliamento non usiamo microfiltrazione da 0.45 ma la 0.65 micron

Lieviti neutri per non alterare il prodotto  che la vigna ci ha dato.

In tutte le lavorazioni il vino “tocca” l’ossigeno solo se necessario e questo limita molto l’utilizzo della solforosa.

Nessun taglio con pinot e chardonnay sebbene concesso che sicuramente renderebbe più strutturato il prosecco ma devierebbe dai profumi e gusti varietali

Non voglio dire che tutti dovrebbero fare così, anzi. Queste sono scelte personali date unicamente dalla nostra esperienza, ogni vino ed ogni territorio ha le proprie peculiarità e le proprie  problematiche.

Ci abbiamo messo trent’anni per arrivare a questo livello e dobbiamo fare ancora tanta strada per capire l’ Asolo prosecco docg superiore 

Autore: Bele Casel

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