Sono biologico e voglio essere controllato

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Pochi giorni fa ho ricevuto la visita dal nostro ente certificatore, ha voluto vedere tutte le vigne, ha controllato tutti i registri di carico e trattamenti, un controllo serio e preciso.

Quello che mi ha spiazzato è stata la risposta alla mia domanda: Dobbiamo prelevare campioni di foglie, grappoli o vino da analizzare per ricercare eventuali residui di fitofarmaci? La risposta è stata: No, quest’anno non sei stato estratto tra i papabili da controllare.

Certo, dal punto di vista economico la baracca non starebbe in piedi. Io pago 500 euro circa di certificazione su 11 ettari e l’analisi ne costa più di 200 se non erro. Immagino che i 200€ di analisi non coprirebbero i costi di chi ha 1 o 2 ettari in certificazione biologica.

Io invece vorrei riuscire a dare ai nostri clienti qualcosa di sicuro, un’analisi fatta da ente terzo, tutti gli anni su vino e vigna.

Non mi sono mai piaciute le autocertificazioni, è troppo facile dire alla gente “io sono naturale” troppe aziende lo fanno, troppe aziende trattano convenzionalmente e usano diserbi e poi raccontano ai clienti di essere naturali ne parlava les caves de pyrene poco tempo fa con un post intitolato ” bio un par di balle “. Aziende che dichiarano a delle guide di non usare diserbo e guarda caso hanno le righe gialle sotto la vigna.

Potremmo parlare anche di convenzionali che facendo vini torbidi si passano tutte le fiere naturali definendosi pure biodinamici.

Questo non è giusto, non è giusto che qui ci si faccia il mazzo (scusate il francesismo) per produrre prosecco biologico e si rischi di perdere l’uva quando basterebbe urlare al mondo IO SONO UN NATURALE.

Io non ci sto.

Foto da http://lescavesdepyrene.blogspot.it/
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Autore: Bele Casel

Questo post ha 18 commenti

  1. M.Grazia on 4 Luglio 2012 at 15:05 Rispondi

    Beh, come non essere d’accordo? Mi suona però molto strano che alcuni controlli ( quelli più importanti sui residui di fitofarmaci e pesticidi) siano estratti a sorte. Mi chiedo se tutti gli enti certificatori si comportano allo stesso modo. Forse è un problema di costi? Ma se anche fosse, la cosa finisce col dare ragione a chi non si certifica, perchè tanto le maglie sono larghe e non si controlla più di tanto. Prima di scegliere come certificarti avevi sentito più Enti, per capire se questa è una prassi comune?
    Ciao
    MG

    • Luca on 11 Luglio 2012 at 11:32 Rispondi

      Ciao Maria Grazia
      Sicuramente come dicevo nel post il problema principale è quello dei costi che non sono sostenibili sotto ad un certo numero di ettari.
      In realtà non mi sono informato molto prima di scegliere l’ente certificatore, mi sono affidato ad esperienze di amici.
      Luca

  2. Paolo on 5 Agosto 2012 at 21:59 Rispondi

    In che zona sei vorrei assaggiare i tuoi vini Luca io abito nel veneziano!
    A presto, la mia mail e’ pdoppio@yahoo.it
    Paolo

  3. Paolo on 5 Agosto 2012 at 21:59 Rispondi

    In che zona sei vorrei assaggiare i tuoi vini Luca io abito nel veneziano!
    A presto, la mia mail e’ pdoppio@yahoo.it
    Paolo

  4. Francesco De Franco on 9 Febbraio 2013 at 19:26 Rispondi

    e così ci sei caduto anche tu. Anche tu tra quelli che generalizzando dicono che tra i vignaioli ci sono furbi. Vorrei che finisse questo sparare nel mucchio. Conoscete convenzionali dichiarano di essere bio? beh allora fate i nomi. Non capisci Luca che spargendo m**da ti ritorna in faccia?
    e poi a proposito della certificazione come ho già scritto su FB è veramente paradossale che chi non utilizza molecole pericolose debba dichiararlo e certificarlo mentre i convenzionali non dichiarano ne certificano neanche i residui presenti. io questo mondo non lo capisco

    • Luca on 10 Febbraio 2013 at 8:20 Rispondi

      Ciao Francesco, non credo di essere caduto da nessuna parte, semplicemente la pensiamo in due maniere diverse. Io sto dicendo che purtroppo quando uno bio, naturale ecc ecc sbaglia o imbroglia, tutta la filiera ne subisce le conseguenze e che a mio modo di vedere controlli seri toglierebbero parte di queste truffe dal mercato.
      Vero invece quello che dici riguardo al fatto che i convenzionali dovrebbero essere più controllati ,a c’è da dire anche che se facciamo le cose a regola d’arte non dovremo aver paura di un controllo sulle vigne o sul vino. 😉
      Grazie per il commento
      Luca

  5. Alessandro on 10 Febbraio 2013 at 13:23 Rispondi

    finchè il controllato paga il controllore non potrà mai funzionare al 100%. Viviamo in un mondo dove i disonesti hanno piede libero.
    http://www.vinnatur.org/2013/02/06/certificazioni-bio-ci-possiamo-fidare/ (senza generalizzare …)

    • Luca on 10 Febbraio 2013 at 21:54 Rispondi

      Ciao Alessandro, come risolveresti tu la situazione? Voglio dire, anche se l’ente che controlla fosse statale ci sarebbero i furbi non credi?
      Per assurdo ci sono anche all’interno di vinnatur ed anche li vengono scovati.
      io auspico solo controlli più severi

  6. Alessandro on 10 Febbraio 2013 at 13:23 Rispondi

    finchè il controllato paga il controllore non potrà mai funzionare al 100%. Viviamo in un mondo dove i disonesti hanno piede libero.
    http://www.vinnatur.org/2013/02/06/certificazioni-bio-ci-possiamo-fidare/ (senza generalizzare …)

    • Luca on 10 Febbraio 2013 at 21:54 Rispondi

      Ciao Alessandro, come risolveresti tu la situazione? Voglio dire, anche se l’ente che controlla fosse statale ci sarebbero i furbi non credi?
      Per assurdo ci sono anche all’interno di vinnatur ed anche li vengono scovati.
      io auspico solo controlli più severi

  7. Maresa on 24 Agosto 2013 at 8:12 Rispondi

    Salve a tutti, giusto ieri ho avuto un controllo in un’azienda convenzionale dove mi hanno controllato tutto e mi hanno prelevato le foglie, a parte lo sbattimento a produrre tutta la documentazione (quaderno di campagna, analisi del terreno, taratura atomizzatore, contratti di affitto, visure, mappe….) che peraltro erano già presenti e solo da riordinare la persona è stata efficiente e gentilissima, ha controllato l’atomizzatore, l’armadietto per i prodotti e poi abbiamo prelevato le foglie. Noi abbiamo lavorato bene e quindi eravamo sereni. E’ ovvio che non possono controllare tutti, come farebbero ma state certi che il nostro è uno dei paese più controllati. Che poi esistano dei furbi si sa ma è la natura umana! Comunque che compra prodotti Italiani e nel 95% dei casi in buone mani!!!

    • Luca on 25 Agosto 2013 at 11:41 Rispondi

      Su questo hai pienamente ragione.

  8. Maresa on 24 Agosto 2013 at 8:12 Rispondi

    Salve a tutti, giusto ieri ho avuto un controllo in un’azienda convenzionale dove mi hanno controllato tutto e mi hanno prelevato le foglie, a parte lo sbattimento a produrre tutta la documentazione (quaderno di campagna, analisi del terreno, taratura atomizzatore, contratti di affitto, visure, mappe….) che peraltro erano già presenti e solo da riordinare la persona è stata efficiente e gentilissima, ha controllato l’atomizzatore, l’armadietto per i prodotti e poi abbiamo prelevato le foglie. Noi abbiamo lavorato bene e quindi eravamo sereni. E’ ovvio che non possono controllare tutti, come farebbero ma state certi che il nostro è uno dei paese più controllati. Che poi esistano dei furbi si sa ma è la natura umana! Comunque che compra prodotti Italiani e nel 95% dei casi in buone mani!!!

    • Luca on 25 Agosto 2013 at 11:41 Rispondi

      Su questo hai pienamente ragione.

  9. Simone on 31 Gennaio 2014 at 9:06 Rispondi

    Ma ti volevo chiedere quell erba gialla sotto fila con cosa,l hai fatta seccare? Saluti

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