Da Merlot a Prosecco misto rive.



Il merlot non riesco a sentirlo mio, non riesco a legarlo al nostro territorio.

Abbiamo attualmente una vigna di circa 8000 metri piantata nel 2000 e da qui produciamo poco più di 3000 bottiglie all’anno. Non vi nascondo che non essendo nelle mie corde ne parlo poco e lo promuovo di meno. Alle fiere una bottiglia dura tranquillamente 3 giorni.

Per noi (soprattutto a causa mia) sta diventando un problema. Le bottiglie rimangono in cantina  a maturare e le vendite sono ridotte ai minimi termini.

Per questo stiamo pensando di innestarle con varietà locali, bianchetta, perera, verdiso per fare in un prossimo futuro una base prosecco “old style” o come si dice dalle nostre parti, il misto rive.

Dobbiamo solo testare il vino che ne uscirà e capire se sarà più adatto all’ottenimento di un rifermentato in bottiglia, un vino fermo o uno metodo Martinotti lungo (magari brut nature). Se usarlo assieme a della glera oppure fare un vino di soli vecchi vitigni.

Le variabili sono tantissime ma abbiamo un paio di anni per decidere ed interrogarci quale sarà il futuro di questi vecchi vitigni legati indissolubilmente alle colline trevigiane.

 

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Autore: Bele Casel

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  1. andrea petrini on 6 Agosto 2012 at 13:32 Rispondi

    Eppure il tuo merlot è veramente un bel vino però se non ci credi è meglio cambiare altrimenti c’è il rischio di aspettare troppo…

    In bocca al lupo

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