Fare vino naturale non è sufficiente.

 

Leggi un commento su internet di Donatello Sandroni e cominci a mettere in discussione tutto quello che fino a 5 minuti prima per te era una certezza.

Cercare di limitare l’uso della chimica in vigna è fondamentale ma non basta. Dovremmo TUTTI cercare di inquinare di meno questo pianeta. Anche io che produrrò Prosecco Biologico devo portare attenzione al rame che utilizzo in vigna, perchè in futuro potrà darci dei seri problemi, ne parlavo QUI

Quindi, quando urlate contro chi non fa vino biologico, biodinamico o naturale fatevi un esame di coscienza e domandatevi: sto dicendo ad un vignaiolo che dovrebbe fare vino sano e io come mi sto comportando nei confronti di madre natura? Facciamolo per i nostri figli.

Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

 

 I cetacei marini stanno andando incontro a una sorta di ermafroditismo perché ingeriscono grandi quantità di frammenti derivati dalla disgregazione delle plastiche, i cui ftalati sono “endocrine disruptors”. Ancora ftalati nei contenitori di plastica prodotti fino a pochi anni fa (in Europa: in Oriente continuano ancora a usarli). Disruttori endocrini, hanno quindi contaminato e contaminano i cibi di ognuno di noi, bambini inclusi, producendo effetti che poi a lungo termine non sono più riconducibili alla loro assunzione. Ora salta fuori addirittura che potrebbero essere causa di alcune forme di malattie che appartengono alla sfera dell’autismo nei bambini. Simile situazione con i mitili, ma il rischio non è per loro ma per noi. Filtrando l’acqua assorbono i cosiddetti POPs, ovvero i contaminanti ambientali persistenti. Armi chimiche sfuggite al controllo? No, parte di questi sono normali componenti dei saponi liquidi e degli shampoo, usati a profusione nelle docce di qualche miliardo di persone. I Pcb’s (bifenili policlorurati) sono fra gli inquinanti organici più persistenti al mondo, diffondono lentamente ovunque e te li ritrovi in ogni scalino della catena alimentare. Endocrine disruptors anche loro, sono usati negli olii impiegati nelle centrali elettriche. Diossine e furani, mutageni e cancerogeni, provengono dalla combustione incompleta della sostanza organica ove siano presenti sostanze clorurate (come il Pvc). Per non parlare dei Pah (idrocarburi policiclici aromatici) come antracene e benzopirene, fortemente cancerogeni, che derivano anch’essi dalla combustione incompleta della sostanza organica. I propellenti fluorurati degli spray hanno eroso il velo di ozono aumentando l’incidenza dei tumori alla pelle, mentre la CO2 emessa perfino col nostro respiro è causa di quella “bazzecola” dell’effetto serra, fenomeno che se non lo correggiamo in fretta finirà con l’arrostire le popolazioni più indifese, cioè quelle dell’area equatoriale e tropicale. Ci hai trovato un pesticida nel mio elenco? No, perché gli esempi che ho citato riguardano immissioni nell’ambiente di qualche ordine di grandezza superiore in termini di tonnellate

 

 

 

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Autore: Bele Casel

Questo post ha 3 commenti

  1. Minh Palos on 10 Febbraio 2013 at 14:31 Rispondi

    W le balene!

  2. Malka Duttry on 10 Febbraio 2013 at 14:43 Rispondi

    Grazie delle info!

    • Luca on 10 Febbraio 2013 at 21:49 Rispondi

      prego 😉

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