Le vendemmie sono finite, rimangono da raccogliere solo pochi quintali di uva Rabbiosa, un uva che con un’annata come questa fatica a maturare.
Lei rimane sulla pianta attendendo qualche caldo raggio di sole e noi attendiamo che quell’acidità fuori da tutti i canoni scenda un po’.
Penso e ripenso a quest’estate che ci ha impegnato come mai era successo, penso a quante ore abbiamo vissuto in vigna e quanto stress abbiamo accumulato.
Ora, col senno di poi possiamo fare il vero resoconto dell’annata.
L’ho detto più volte, la differenza quest’anno l’ha fatta la cura della vigna, il territorio e un poca di fortuna per evitare le grandinate tardive che quest’anno hanno fatto danni enormi.
Per portare a casa uva matura quest’anno abbiamo dovuto fare un lungo, preciso e duro lavoro di squadra. Tutti alla Bele Casel hanno dato il massimo e io non posso che ringraziarli per essersi spesi fino alla fine.
Potevamo fare di meglio? Certo.
Anche quest’anno qualche piccolo sbaglio è stato fatto ma in quelle condizioni non era facile gestire tutto con lucidità. Credo però che si stia percorrendo la strada giusta e sono convinto che il tempo ci darà ragione.
Lasciatemi quindi fare i dovuti ringraziamenti a:
Luciano e Claudio, i due ragazzi che lavorano con noi che hanno davvero fatto l’impossibile.
Paola, mia sorella che ha corso di qui e di li per tutta la vendemmia a fare campionamenti giornalieri su tutte le nostre vigne.
Papà e alle sue 40 vendemmie sulle spalle, che in vendemmia è riuscito a mantenere la calma senza farsi prendere dal panico.
Mamma e Moglie che ci hanno sopportato per lunghi giorni.
Ai miei 2 figli che in quei giorni mi hanno visto veramente poche ore.
Al gruppo di lavoro 2.0 formato da Armin, Paolo, Patrick, and Giacomo che mi hanno insegnato tanto e mi hanno tranquillizzato quando ho deciso di deporre le armi (vedi trattamenti) mentre gli agricoltori attorno a noi continuavano a trattare con qualsiasi prodotto per cercare di salvare l’uva.
Al trattore che anche quest’anno non ci ha abbandonato pur avendo 11 anni e quasi 6000 ore di lavoro.
Ai colli di Asolo che rimangono nel mio cuore e che anche quest’anno hanno fatto la differenza.
Alla nostra vigna di Monfumo che ha dato dei frutti stupendi.
Luca Ferraro
vignaiolo




