The Guardian frane Monfumo

Questa è la storia di due articoli.

Entrambi parlano di cambiamento climatico, territorio e vignaioli.

Però con alcune differenze.

Il primo è stato pubblicato sabato 8 giugno in homepage del The Guardian. Il giorno successivo è uscito il secondo sulle pagine di un quotidiano locale e prendeva spunto proprio dal primo.

Per scrivere il primo articolo, il corrispondente del giornale britannico ci ha contattato ad aprile via mail, ci ha raccontato il tema che voleva affrontare, abbiamo programmato una visita in vigneto (ndr fatalità nei giorni di Vinitaly), abbiamo raccontato il nostro punto di vista. Il giornalista ha raccolto le nostre informazioni ed in più ci ha chiesto i contatti di altri colleghi per poter dare un quadro più ampio ed esaustivo possibile. Il cambiamento climatico infatti è un problema collettivo, che riguarda tutti, ed è giusto sentire quante più voci possibile.

Dopo qualche settimana è stato concordato un appuntamento con un fotografo incaricato dalla redazione per scattare alcune immagini in vigna a corredo dell’articolo. Molto probabilmente è stato compiuto un fact checking interno prima della pubblicazione online.

Per scrivere il secondo articolo, è bastata una telefonata di pochi minuti. Nessuna richiesta di immagini, o video, o accenno a una visita in vigna per vedere di persona il problema. Così, purtroppo, in questo secondo articolo alcuni dei pensieri che avevamo espresso al giornalista locale al telefono sono stati ridotti, compressi, tagliati e altri forse si sono persi nella conversazione telefonica.

Siamo convinti che il cambiamento climatico e le dirette conseguenze che ha sul nostro territorio, prima che sul nostro lavoro, siano un tema delicato e complesso, assolutamente da non sottovalutare o riassumere in due scambi di battute.

Quindi ci prendiamo un po’ di spazio in più per descrivere i nostri pensieri su questo tema e su alcune cose uscite nelle pagine locali.

Per esempio: non abbiamo detto che stanno crollando le strade dei boschi. Sulle nostre colline è tutta una frana. Certo, qualche responsabilità ce l’hanno anche i produttori, ma il cambiamento climatico sta minacciando il territorio nel suo complesso

Le parole che avremmo voluto leggere sulle pagine locali sono queste: 

“Da sempre veniamo attaccati perché i vigneti crollano, e per mille altri motivi. Quest’anno stanno franando strade nei boschi e strade comunali, oltre alle vigne. Qual è la vera differenza?

Chi ha vigne franate, ci tiene fortemente a sistemarle. Spesso invece, se la frana arriva nel bosco, il privato che lo gestisce non le sistema, dal momento che prendersi cura dei boschi non è redditizio. Riguardo le strade comunali invece, il costo va a ripercuotersi poi su tutta la comunità. Ognuno è responsabile del suo lavoro, in vigna, nel bosco o per salvaguardare le strade del territorio. E come in tutti i settori, c’è chi lavora molto bene e chi meno.

Allo stesso modo non abbiamo mai detto che “il problema sono i vecchi vigneti”, anzi.

Al contrario la nostra esperienza racconta che le nostre vigne più giovani non hanno avuto problemi, in quanto prima della messa a dimora delle viti è stato fatto un enorme lavoro di drenaggio per l’acqua. Le vigne vecchie invece, purtroppo, sono quelle che hanno sofferto di più perché un tempo questi lavori non venivano fatti, e realizzarli in un secondo momento sarebbe davvero complicato.”

In conclusione di tutto questo, e di altri articoli approssimativi che probabilmente usciranno nei prossimi giorni, siamo convinti che:

  • il cambiamento climatico è un fatto. Non un’opinione. E riguarda tutti: vignaioli, amministratori, giornalisti, cittadini.
  • Quest’anno è emblematico della situazione che vivremo sempre più spesso, eventi meteorologici sempre più estremi e concentrati in brevissimi periodi di tempo. La soluzione a questo problema non esiste ancora. La dobbiamo trovare, tutti insieme.
  • Da parte nostra possiamo garantire quello che garantiamo dal primo giorno di vita di Bele Casel: Non smetteremo di imparare, confrontarci, migliorare. Siamo ambiziosi e continueremo ad avere mani, testa e cuore nel nostro lavoro, nel modo più sostenibile e giusto per il bene del nostro territorio.
  • Faremo il possibile anche per raccontarvi senza filtri l’andamento di questa annata e le operazioni che faremo in vigna e poi in cantina da qui in avanti. Il confronto è un momento sempre importante per noi: online, sui social, durante una fiera o una visita in cantina. Adesso vogliamo aggiungere un’altra occasione. Se sei curioso clicca qui

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