In questi giorni stanno uscendo i risultati delle guide, bicchieri, chiocciole, stelline ecc ecc.
Noi abbiamo deciso da tempo di non partecipare a nessuna guida a parte Slow Wine che non da punteggi, ne parlavo qualche tempo fa sul post “slow food cambierà il mondo delle guide ” Certo, leggere nel web di aziende che giustamente si vantano di aver preso una menzione sulle guide fa pensare: “forse sto sbagliando e devo cominciare a mandare i vini in degustazione“. Ecco perché sono molto confuso, guida si o guida no?
In Italia probabilmente non hanno più il peso di una volta ma a quanto pare i monopoli (Svezia, Finlandia, Canada…) contano ancora molto.
Un prosecco non presente in guida può valere 3.50€, lo stesso prosecco se presente in qualche guida vale anche 5€. Ecco perché il dubbio sale, se fossi uno dei premiati sarei più appetibile in certi mercati e guadagnerei di più.
Quindi che si fa?





Questo articolo ha 8 commenti
Io glieli mando, poi vedano loro.
Gianpaolo ma ci sono ancora aumenti di vendite dopo la premiazione?
valutare la partecipazione solo dal punto di vista dello sperato incremento di vendite in caso di buon piazzamento secondo me è troppo poco.
è anche una questione di far parte del sistema o no, di credere nei meccanismi di valutazione o no, di credere o no nel giudizio della base o no, ecc.
benissimo Armin, la pensiamo allo stesso modo. Teniamo in considerazione un’altra cosa: se tu riuscissi a vendere i tuoi vini a diciamo 2 € di più a bottiglia solo perchè sei inserito in guida oppure riuscissi a vendere 2000 bottiglie di più che faresti?
può darsi che pago un prezzo non vincendo (partecipare non basta) in termini di vendite ma la coerenza ha il suo prezzo.
interessanti tutti i vs. discorsi!!! sapete benissimo che poi vi arrivera’ il conto, sappiamo benissimo oramai dopo anni e anni di esperienza sui marciapiedi come funzionano le guide.
Che conto arriverà salvatore?
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