Il 10% del Prosecco doc 2012 rimarrà in stoccaggio

Migliaia di ettari di glera sono stati piantati, questa a grandi linee è la crescita degli ultimi 10 anni (link)

Tutti noi produttori continuavamo a dirci, non può durare per sempre, prima o poi tutti questi ettari di nuovi impianti porteranno ad un surplus di Prosecco nel mercato e quindi un crollo dei prezzi.

Come volevasi dimostrare, il prezzo all’ingrosso del Prosecco doc è crollato a picco in pochi mesi.

Ricapitolando:

– Fino a qualche anno fa il 95% del Prosecco era prodotto in provincia di Treviso

– Essendo il prosecco la varietà si poteva piantare ovunque, da Asolo a Portorico.

– Per proteggere questo vino hanno deciso di cambiare il nome dell’uva chiamandola Glera. Da un paio d’anni si può produrre prosecco docg in zona storica collinare e prosecco doc in 9 provincie tra Veneto e Friuli.

– Probabilmente nessuno ha mai controllato la superficie vitata a Prosecco che aumentava vertiginosamente

– Nessuno ha pensato di bloccare gli impianti a tempo debito.

La follia a mio parere si raggiunge quest’anno quando viene comunicato che  il 10% della produzione di prosecco doc deve rimanere in stoccaggio fino a Luglio 2013

 

STOCCAGGIO DEL 10% DELLA DOC PROSECCO DISPOSIZIONI DEL DD 96/2012

Il decreto 96/2012 dispone che il 10% del vino ottenuto dalla trasformazione dell’uva DOC Prosecco debba essere mantenuto a stoccaggio (non può essere certificato ai fini della vendita al consumatore) sino alla data del 31/07/2013. Dal provvedimento sono esclusi i vini ottenuti dalle uve relative ai superi di campagna delle DOCG ed i vini ottenuti da uve biologiche.”

Questo vorrà dire che nel 2013 ci sarà il 10% di vino in più da vendere.

Oramai il problema è serio e purtroppo a questo punto l’unica soluzione è tappare i buchi creati con la mala gestione degli impianti.

Le soluzioni sono diverse:

– Vendemmia verde: cioè lasciare l’uva in vigna e ricevere dei contributi che sostituiscono il mancato reddito (che paga l’intera comunità)

– Riduzione del quintalaggio per ettaro che però porterebbe allo squilibrio della vite

– Riduzione degli ettolitri di prosecco prodotto per ettaro che secondo me sarebbe la scelta più azzeccata, si potrebbero così mantenere le piante in equilibrio e ridurre comunque gli ettolitri in arrivo sul mercato

– La follia

Pare sia stata scelta quest’ultima